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martedì 18 Agosto 2020
Un’occasione di innovazione digitale per le Pmi
Il ministero dello Sviluppo economico ha reso noti i criteri e le modalità di presentazione delle domande e dei progetti da finanziare per l'istituzione di Poli europei per l'innovazione digitale. Il loro compito sarà quello di accompagnare la transizione del nostro sistema produttivo, in particolare della piccola e media impresa

Dalle ore 8 del prossimo 10 settembre e fino alle ore 19 del 24 settembre 2020 sarà aperta la procedura di preselezione nazionale per l’istituzione della rete europea di Poli europei di innovazione digitale. È quanto prevede il nuovo decreto del ministero dello Sviluppo economico, con cui vengono resi noti i criteri e le modalità di presentazione delle domande e dei progetti da finanziare. Nel contesto del “Programma Europa digitale”, a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, è infatti prevista la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs), cui sarà affidato il compito di assicurare la transizione digitale dell’industria, con particolare riferimento alle Pmi, e della pubblica amministrazione, attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate, come l’Intelligenza artificiale, il Calcolo ad alte prestazioni e la Sicurezza informatica.

In alcuni casi il costo potrà essere coperto al 100%

Per l’individuazione dei Poli è prevista una procedura di selezione in due fasi: una preselezione nazionale, volta a individuare un elenco di soggetti che hanno capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete e una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. Le due fasi della procedura di selezione permetteranno ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili che in alcuni casi potrà essere pari al 100%. Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. A tale quota potranno anche concorrere altri ministeri, eventuali Regioni, Province autonome e altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse.

La trasformazione delle Pmi è essenziale per la loro competitività

«Il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione sono tra le priorità della politica industriale europea»,  ha dichiarato il ministro allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. «Con questo bando abbiamo l’occasione di rendere i nostri centri di innovazione e di trasferimento tecnologico più forti e più uniti e di migliorare il sostegno alle Pmi in questa trasformazione essenziale per la loro competitività; un’occasione molto concreta per fare sistema. Mi aspetto candidature di grande qualità, grazie all’impegno del mondo delle imprese,  delle università e dei centri di ricerca. Il Governo è impegnato a favorire la trasformazione digitale del sistema produttivo e della pubblica amministrazione come volano di sviluppo e di crescita economica, sia a livello nazionale che europeo».

 

 

Redazione Mondo Business
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