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sabato 21 Marzo 2020
Un ripasso del decreto legge Cura Italia
Ricapitoliamo, caso per caso, tutte le agevolazioni previste dal decreto legge varato dal Governo per fronteggiare l'emergenza da coronavirus

Il decreto legge denominato “Cura Italia” contiene le misure economiche per affrontare l’emergenza coronavirus. È stato varato il 17 marzo scorso e consente una manovra di 25 miliardi di euro che, secondo il Governo, muoveranno flussi per altri 350 miliardi. Ecco le misure che interessano le aziende, autonomi e liberi professionisti.

Adempimenti fiscali/1: sotto i 2 milioni stop a tasse e contributi. Nuove scadenze

 

  • Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza il 16 marzo sono sospesi per tutti i contribuenti.
  • Per le aziende con ricavi superiori a 2 milioni, la scadenza è stata rinviata a venerdì 20 marzo 2020. Mentre per le imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi la scadenza è rinviata al 31 maggio 2020, sia per le ritenute, l’Iva annuale e mensile, nonché per i contributi previdenziali e per quelli Inail. Con pagamento in unica soluzione o comunque rateizzabile in cinque rate.
  • Il decreto rinvia poi al 30 giugno anche tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che ricadono dall’8 marzo al 31 maggio 2020. È il caso, ad esempio, della dichiarazione annuale Iva. Restano esclusi dal rinvio le comunicazioni dei dati relativi al 730 precompilato, come quelle degli oneri detraibili in scadenza il 31 marzo.

 Adempimenti fiscali/2: turismo e sport. Niente ritenute e contributi. Scadenze

 

  • Con il decreto legge sull’emergenza coronavirus si ampliano i comparti, andando oltre il turismo, a cui vengono sospesi i versamenti dell’Iva di marzo, le ritenute alla fonte, gliadempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi Inail.
  • I settori indicati dal governo sono lo sport (palestre incluse), l’arte e la cultura, con teatri e cinema, il trasporto, la ristorazione, l’educazione e l’assistenza. La ripresa dei versamenti partirà dal mese di maggio, senza applicazione di sanzioni e interessi e potrà essere effettuata, oltre che in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020, anche rateizzando il pagamento in cinque rate mensili di pari importo.

Sospensione più lunga per le società sportive dilettantistiche e professionistiche, che potranno rinviare fino al 30 giugno il pagamento in unica soluzione o in cinque rate delle ritenute e dei contributi dovuti per il personale dipendente.

Srl/Spa. Bilanci: rinvio è al 31 luglio. Assemblee: sei mesi da fine esercizio

 

  • Tutte le società di capitali possono convocare l’assemblea di approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Questo significa, di fatto, un rinvio al 30 giugno dei termini per la chiusura dei conti 2019.
  • Soci e azionisti potranno intervenire in assemblea ed esprimere il proprio voto con modalità telematiche, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Non è necessario che il presidente, il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo. Le società a responsabilità limitata possono consentire l’espressione del voto tramite consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto. Le società quotate, quelle ammesse al sistema multilaterale di negoziazione, le banche Popolari e le banche di Credito cooperativo possono ricorrere all’istituto del rappresentante designato.

Tutte le deroghe si applicano alle assemblee convocate entro il 31 luglio oppure in data successiva, se lo stato di emergenza dovesse proseguire.

Mutuo prima casa: stop per le partite Iva. Colf: sospesi contributi Inps. Nuova data

 

  • Sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per le partite Iva che come conseguenza della crisi autocertifichino di aver perso, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019. La misura – che sarà in vigore per nove mesi come estensione di quanto già prevede il Fondo Gasparrini – non prevede obbligo di presentare l’Isee e sarà finanziata con 500 milioni.
  • È invece in aiuto delle famiglie il rinvio del pagamento dei contributi Inps per il lavoro domestico (le collaboratrici familiari, colf). Il pagamento dei contributi Inps in scadenza dal 23 febbraio al 31 maggio potrà essere effettuato dopo il 10 giugno. Il pagamento sarà al netto di sanzioni e interessi. Questa misura è prevista dall’articolo 36, comma 1 del testo del decreto.

Per avere la moratoria su mutui e finanziamenti fare domanda a banche o intermediari finanziari

La richiesta per ottenere una moratoria su un prestito, un mutuo o una linea di credito dovrà essere presentata alla banca o all’intermediario che ha erogato il credito. Così facendo, le Pmi potranno ottenere la sospensione di mutui, prestiti e finanziamenti non rateali e linee accordate dal sistema creditizio fino al prossimo 30 settembre.

La pubblica amministrazione si ferma: stop alle scadenze

 

  • Sospeso fino al 15 aprile il conteggio dei termini di scadenza di tutti i procedimenti amministrativi pendenti al 23 febbraio o avviati dopo quella data, mentre rimangono validi fino al 15 giugno i permessi e le concessioni di qualsiasi tipo in scadenza fra il 31 gennaio e il 15 aprile.
  • Per i documenti di identità in scadenza nel periodo dell’emergenza la validità è prorogata fino al 31 agosto, tranne che per l’espatrio.
  • Prevista la regola generalizzata del lavoro a distanza, o dell’utilizzo massivo di ferie, permessi e congedi quando lo smartworking è impossibile, con la sola eccezione dei contingenti minimi in presenza per i servizi essenziali individuati dai dirigenti. Per gli enti territoriali arriva la democrazia a distanza, con la possibilità di riunire in videoconferenza giunte e consigli regionali e comunali. Slitta al 31 maggio il termine per i rendiconti di Comuni e Province.

Cig ordinaria per nove settimane, fino al 31 agosto 2020

Le aziende ammesse alla Cassa integrazione ordinaria possono chiedere fino a nove settimane di Cig nel periodo 23 febbraoio – 31 agosto 2020. Anche per i lavoratori coperti dal Fondo di integrazione salariale è previsto un assegno per nove settimane al massimo.

Cig e bonus: le domande vanno fatte online all’Inps

Le modalità per accedere ai sostegni per i lavoratori saranno indicate in una o più circolari dall’Inps in questi giorni. Comunque, tutte le domande per gli ammortizzatori sociali vanno presentate online all’Istituto di previdenza

Cassa integrazione in deroga anche con un solo dipendente

Per le piccole aziende che hanno un solo dipendente scatterà la Cassa integrazione in deroga. Questa Cig si applica ai settori agricoli, della pesca e del terzo settore. Esclusi i lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter).

Cassa integrazione in deroga: la domanda online alla Regione

Per ottenere la Cassa integrazione in deroga, la domanda deve essere presentata alla Regione Lombardia, anche se a pagare sarà sempre l’Inps. I datori di lavoro con meno di cinque dipendenti è la prima volta che possono richiedere la Cassa in deroga: quindi, fatevi consigliare dalla vostra associazione di categoria.

Garanzia per Pmi: potenziato il fondo e quanto si ottiene

 La garanzia del Fondo a sostegno delle Pmi (al quale sono stati assegnati 1,2 miliardi per il 2020) è concessa a titolo gratuito (per nove mesi), e il valore massimo dell’importo garantito è di 5 milioni ad azienda. In caso di garanzia diretta, la copertura può arrivare all’80% del finanziamento (per un importo massimo di 1,5 milioni). Nel caso di interventi di riassicurazione, la garanzia può arrivare al 90% dell’importo garantito dal Confidi, sempre per un importo massimo di 1,5 milioni per azienda. La garanzia sotto i 3mila euro, per chi è stato danneggiato dall’emergenza, è concessa senza valutazione.

Autonomi, professionisti e partite Iva: 600 euro subito

I lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori), professionisti, partite Iva (attive al 23 febbraio 2020) e collaboratori possono chiedere un’indennità una tantum di 600 euro esentasse per il mese di marzo. Il Governo ha promesso un identico bonus con il prossimo decreto di aprile.

Un bonus di 100 euro (esentasse) per chi a marzo ha lavorato in sede

I dipendenti privati (con un reddito annuale fino a 40mila euro) riceveranno un premio esentasse di 100 euro, se nel mese di marzo hanno lavorato nella loro sede di lavoro, nonostante l’emergenza coronavirus. Il premio verrà corrisposto dai sostituti d’imposta in via automatica, a partire dalla retribuzione corrisposta ad aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni  di conguaglio a fine anno.

Congedi parentali pagati al 50% con figli a carico fino a 12 anni

I dipendenti privati possono usufruire di un congedo retribuiti al 50% per 15 giorni, se hanno figli fino a 12 anni d’età. Il congedo può essere richiesto da uno o entrambi i genitori, ma entro il limite complessivo di 15 giorni. Se i figli hanno tra i 12 e i 16 anni, si può chiedere il congedo per 15 giorni, ma non retribuito. Le domande dovranno essere presentate dal lavoratore all’Inps.

I giorni in quarantena retribuiti come fossero giorni di malattia

Per i dipendenti privati, i giorni in quarantena (che devono essere certificati dal medico curante) sono equiparati alla malattia ai fini della retribuzione.

Nessun licenziamento per i prossimi due anni

Procedure di licenziamento bloccate per 60 giorni, comprese quelle avviate dopo il 23 febbraio. La norma vale anche per i collaboratori domestici.

Il credito d’imposta al 60% su affitti di negozi e botteghe

Viene riconosciuto un credito d’imposta al 60% dell’ammontare del canone di locazione del mese di marzo 2020. La misura vale solo per gli immobili appartenenti alla categoria catastale C1. Un altro credito d’imposta è previsto per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

Mascherine: modelli chirurgici anche per i lavoratori

Il decreto ha promosso le mascherine chirurgiche considerate «dispositivi di protezione individuale», quindi adatte «ai lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro». Sono mascherine costituite da un tessuto più sottile, che possono sostituire, in caso di necessità, i dispositivi con i filtri – note come le FFP2 e FFP3 – che la Protezione civile cerca di recuperare sui mercati esteri.

 

 

Redazione Mondo Business
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