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sabato 9 Maggio 2020
Un manifesto per rilanciare l’economia in chiave green
L’iniziativa della Fondazione Sviluppo Sostenibile ha già raccolto oltre cento firme da parte di altrettanti esponenti di aziende di primo piano

Oltre cento esponenti di importanti imprese e organizzazioni di imprese hanno sottoscritto ad oggi il manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”, promosso dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, che sarà inviato anche al Governo e ai parlamentari di maggioranza e di opposizione, nonché a esponenti delle istituzioni europee. Il manifesto interviene nel dibattito in corso, a livello nazionale ed europeo, sulle misure per il rilancio dell’economia, pesantemente colpita dalla pandemia da Covid-19, sollecitando un progetto di sviluppo all’altezza delle sfide della nostra epoca, cambiamento climatico in testa. Secondo i promotori del manifesto, occorrono misure per rendere le nostre società, i nostri sistemi sanitari e la nostra economia più resilienti nei confronti delle pandemie, ma anche per affrontare altre minacce per il nostro futuro, a partire proprio dalla grande crisi climatica, alimentata da un modello di economia lineare ad elevato consumo di energia fossile e spreco di risorse naturali.

Un nuovo Green Deal è la via per la rinascita dell’Italia

Pertanto, alla luce del Green New Deal lanciato dalla Commissione europea alla fine del 2019, il manifesto auspica che il Recovery Fund, su cui si sta dibattendo in sede europea per supportare gli Stati membri in questo periodo di emergenza, attivi consistenti finanziamenti in direzione di un’economia avanzata, decarbonizzata e circolare. «Un nuovo Green Deal è la via innovativa da percorrere per la rinascita dell’Italia», si legge nel manifesto della Fondazione Sviluppo Sostenibile, in quanto valorizzerebbe le migliori potenzialità del nostro Paese: quelle legate alle produzioni di qualità, sempre più green; quelle in cui ha raggiunto livelli di eccellenza, come il riciclo dei rifiuti, pilastro dell’economia circolare, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia; quelle del nostro modello di agricoltura sostenibile e delle altre attività della bioeconomia rigenerativa; quelle delle città, da rilanciare con un vasto programma di rigenerazione urbana in chiave green; quelle dell’importante capitale naturale, necessario per il rilancio di diverse attività economiche come il turismo; quelle della transizione a basse emissioni e con carburanti alternativi versola mobilità decarbonizzata, elettrica e condivisa e quelle dell’innovazione digitale.

Italia in cima alla classifica mondiale pre Covid della crescita sostenibile 

In una ricerca presentata agli Stati Generali della green economy, l’Italia risulta essere fra le prime economie verdi in Europa. Secondo un recente studio comparativo, pubblicato dalla Oxford Martin School, insieme alla Smith School of Enterprise, l’Italia risulta, prima della pandemia, in cima alla classifica mondiale delle green growth tigers, (le tigri della crescita economica green), dietro alla sola Germania ma davanti a Stati Uniti, Austria, Danimarca e Cina. Siamo dunque uno dei Paesi che trarrebbe maggiore vantaggio, sia in termini di crescita sia di competitività, dall’implementazione di un Green Deal per l’uscita dalla attuale crisi economica. Un altro recente studio della Oxford University a cura, tra gli altri, del premio Nobel Joseph Stiglitz, analizzando le misure messe in campo dai Paesi del G20 ad aprile, con una spesa stimata complessiva di oltre 7 mila miliardi di dollari, registra che appena il 4% sono state classificate dagli autori come green, mentre il restante 96% non avrà impatti positivi sul clima o addirittura potrà peggiorare il trend attuale.

800mila nuovi potenziali occupati grazie a interventi in cinque settori

Infine, uno studio condotto nel 2019 dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l’istituto di ricerche economiche Cles, ha misurato l’impatto che avrebbero a breve termine (cinque anni) la promozione di interventi green avanzati in cinque settori chiave: efficienza energetica, fonti rinnovabili, economia circolare, rigenerazione urbana e mobilità sostenibile. Le misure indicate nello studio, di cui si propongono anche le relative coperture economiche, secondo i risultati della ricerca avrebbero portato in pochi anni a 190 miliardi di euro di nuovi investimenti green e a 800mila nuovi occupati.

 

Redazione Mondo Business
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