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mercoledì 30 Settembre 2020
Soncino taglia i costi alle imprese
Alle elezioni dello scorso 20 e 21 settembre, Gabriele Gallina, che è anche coordinatore di Forza Italia per la provincia di Cremona, è stato riconfermato alla guida di Soncino per i prossimi cinque anni, ottenendo il 70,60% dei voti. Nel suo programma non manca l’attenzione al mondo produttivo
Gabriele Gallina

Quali sono i provvedimenti che avete approvato a favore del mondo produttivo soncinese nel periodo del lockdown?

«In questi mesi di Covid, la maggior parte delle aziende ha subito un duro colpo, a motivo della condotta e delle limitazioni imposte dal Governo. Prima si sono ritrovate nella condizione di non avere certezza normativa per continuare a produrre e successivamente hanno dovuto fare i conti con l’insicurezza derivante dal mercato. È chiaro che le difficoltà delle imprese si ripercuotono sull’occupazione e trasmettono preoccupazione per il futuro lavorativo di molti nostri cittadini. L’amministrazione comunale ha cercato, per quel poco che poteva, di sostenere il mondo produttivo, garantendo nel mese di luglio un contributo a ogni azienda, escluso il settore alimentare, nella misura del 50% della tassa rifiuti. Per alcune aziende è risultato solo un segnale di attenzione, mentre per molte altre ha fornito un po’ di respiro sotto il profilo della liquidità».

Nel programma del nuovo mandato sono contenute misure per incentivare lo sviluppo economico e nuovi insediamenti o per supportare le imprese già attive?

«Proprio perché siamo consapevoli del momento di difficoltà che stanno attraversando le imprese, che prima di investire devono fare i conti con la situazione contingente, intendiamo attuare politiche urbanistiche e fiscali che permettano di incentivare non solo i nuovi insediamenti, ma anche gli ampliamenti delle attività già esistenti. In passato abbiamo già assunto deliberazioni di giunta che hanno ridotto gli oneri e i costi per realizzare nuovi capannoni e alcune aziende soncinesi sono riuscite a usufruire di tali benefici. Vogliamo riproporre e ampliare queste agevolazioni».

Qual è la situazione dei trasferimenti statali al vostro Comune, dopo l’emergenza sanitaria e il lockdown? Negli ultimi tempi, i Comuni maggiori della provincia di Cremona si sono lamentati sul nostro giornale, dovendo fare i conti con alcuni milioni di euro in meno.

«Essendo Soncino in provincia di Cremona, rientra in quella che era considerata “zona rossa”. Quindi anche a noi, oltre ai trasferimenti stanziati ai Comuni di tutto il territorio nazionale, sono arrivate quelle risorse aggiuntive, che per ora ci hanno permesso di sopperire ai mancati introiti e incassi e alle spese e contribuzioni aggiuntive che abbiamo dovuto sostenere. A differenza dei miei colleghi, devo dire che sono soddisfatto per quanto riguarda Soncino. Del resto, quando occorre, il merito al Governo va riconosciuto, anche quando non è del nostro stesso colore politico».

 

Redazione Mondo Business
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