PRIMO PIANO
venerdì 16 Aprile 2021
Si attende una ripresa significativa nella seconda parte dell’anno
La prosecuzione delle campagne di vaccinazione e il sostegno da parte delle politiche economiche si sono riflessi in un miglioramento delle prospettive globali. Nel breve periodo restano però incertezze, legate all’evoluzione della pandemia e alle sue ripercussioni economiche. In Italia, infatti, si conferma la resilienza dell’economia, ma pesa l’aumento dei contagi. In base agli indicatori disponibili, nei primi tre mesi dell’anno in corso l’attività economica sarebbe rimasta pressoché stabile: a un rafforzamento nell’industria si accompagna un andamento ancora debole nei servizi

Le famiglie intervistate in un sondaggio di Bankitalia indicano una graduale ripresa delle intenzioni di consumo, ma la propensione al risparmio resta ancora elevata. La maggior parte del risparmio accumulato nel 2020, che è concentrato tra le famiglie meno colpite dagli effetti della pandemia, non verrebbe spesa nel corso di quest’anno. Per quanto riguarda le aziende, nel quarto trimestre del 2020 le esportazioni italiane di beni sono cresciute in linea con il commercio mondiale, riportandosi su livelli di poco inferiori a quelli precedenti la pandemia, compensando così la caduta dei flussi turistici internazionali, che si sono di nuovo ridotti dopo il recupero dei mesi estivi. Tuttavia, a causa delle misure di distanziamento sociale decise in autunno, le ore lavorate nell’ultimo trimestre del 2020 sono tornate a contrarsi ed è aumentato il ricorso agli strumenti di integrazione salariale; la richiesta è stata però molto minore rispetto alla prima ondata pandemica.

Il deficit di bilancio aumenta di 32 miliardi nel 2021

A fronte dei nuovi interventi di contenimento dei contagi, in marzo il Governo ha varato ulteriori misure, a sostegno soprattutto delle famiglie e delle imprese. Risorse aggiuntive sono state inoltre destinate al rafforzamento del piano vaccinale e di altre azioni di contrasto alla pandemia in campo sanitario. Complessivamente, i provvedimenti aumentano il disavanzo pubblico del 2021 di quasi 32 miliardi, rispetto al suo valore tendenziale. Altri interventi potranno essere decisi alla luce della nuova autorizzazione ad aumentare l’indebitamento netto che l’Esecutivo ha chiesto al Parlamento. Peraltro, il Governo sta predisponendo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e, secondo le prime indicazioni, le risorse disponibili ammonterebbero a quasi 192 miliardi, di cui circa 123 sotto forma di prestiti: una quota pari al 13% si renderebbe disponibile a titolo di prefinanziamento, dopo l’approvazione del Piano da parte del Consiglio europeo.

Le prospettive sono legate ai progressi della campagna vaccinale

L’andamento del Pil nel quarto trimestre del 2020, migliore delle attese, si riflette favorevolmente sulla crescita acquisita per l’anno in corso. Secondo i principali revisori, l’espansione potrebbe essere superiore al 4% nel 2021, con una significativa ripresa nella seconda parte dell’anno, agevolata dal contesto globale. Uno scenario di ritorno a una crescita sostenuta e durevole è plausibile, pur se non esente da rischi: presuppone infatti che il sostegno all’economia venga mantenuto e che si dimostrino efficaci gli interventi in corso di introduzione nell’ambito del Pnrr. Le prospettive restano soprattutto dipendenti dai progressi della campagna vaccinale e da una favorevole evoluzione dei contagi.

Redazione Mondo Business
RICHIEDI
LA TUA COPIA
GRATUITA
RICEVILA ADESSO