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mercoledì 4 Dicembre 2019
Scontrini elettronici: nuovo obbligo in arrivo
Alla Libera Artigiani di Crema si è tenuto un seminario dedicato a tutte le novità in materia, in vigore dal 1 gennaio 2020
Da sinistra, Marangoni. Mosetti e Fiammelli
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Il 3 dicembre, nella sala congressi della Libera Associazione Artigiani di Crema, si è svolto il workshop dedicato alle novità in materia di corrispettivi elettronici. Il seminario è stato organizzato dalla stessa Libera, di cui erano presenti il direttore, Renato Marangoni e la consulente fiscale e tributaria dell’associazione, Matilde Fiammelli, insieme a Pietro Mosetti, direttore dell’Agenzia delle Entrate di Crema, che ha collaborato a organizzare l’evento.

La trasmissione elettronica dei corrispettivi sostituisce la loro registrazione

Dal prossimo 1 gennaio 2020, entrerà in vigore l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi elettronici per tutte le attività che sono tenute alla certificazione dei corrispettivi. Di fatto, si dovrà dire addio al classico scontrino di carta, che sarà sostituito dalla trasmissione elettronica del corrispettivo all’Agenzia delle Entrate; trasmissione che sostituisce la registrazione dei corrispettivi stessi. Quanto al cliente, riceverà un documento commerciale, cartaceo o via email; un documento non valido ai fini fiscali, a meno che il cliente stesso non ne faccia esplicita richiesta.

Moratoria per i primi sei mesi e credito di imposta per il registratore telematico

Il legislatore ha previsto una moratoria per i primi sei mesi dall’entrata in vigore, così da consentire agli interessati di prendere confidenza con la nuova modalità. Questi ultimi dovranno dotarsi di appositi registratori di cassa telematici, per memorizzare giornalmente e quindi inviare i corrispettivi elettronici, entro dodici giorni al massimo. In alternativa, è possibile procedere tramite web, attraverso un software messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate. Per chi volesse acquistare il nuovo tipo di registratore di cassa o adattare uno già esistente, lo Stato ha stabilito un credito d’imposta, pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro per l’adattamento di ciascuno strumento, per gli anni 2019 e 2020. Il credito di imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

Il presidente Bressanelli: «Da troppi anni chiediamo regole certe nel medio periodo»

«Ringrazio l’Agenzia delle Entrate, perché quello di oggi è l’ennesimo esempio di stretta collaborazione con la Libera Artigiani», ha commentato il presidente dell’associazione, Marco Bressanelli. «Non posso invece ringraziare il legislatore, perché da troppo tempo chiediamo regole certe nel medio periodo e un abbassamento della pressione fiscale, senza che niente avvenga. Possiamo anche comprenderlo, per via delle difficoltà che riguardano il nostro Paese, però almeno dovrebbe diminuire il peso della burocrazia, perché i costi che questa comporta e il tempo che richiedono gli adempimenti non aiuta certo chi deve condurre un’azienda».

 

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  • Il pubblico nella sede della Libera Artigiani
Redazione Mondo Business
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