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giovedì 25 Marzo 2021
Sanità: ignorate le richieste del Cremasco, che invia una lettera a Regione Lombardia
Avuto notizia di due delibere di Regione Lombardia, che non prendono in considerazione le istanze presentate dall’Asst di Crema, la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, in qualità di presidente del distretto Asst di Crema, e Aldo Casorati, come rappresentante della conferenza dei sindaci in Ats Valpadana, hanno inviato una lettera alla Regione, in cui sintetizzano le istanze più urgenti che il territorio cremasco ha individuato in modo coeso

«A inizio anno, i sindaci del distretto Asst di Crema, riuniti in assemblea, hanno approvato un ordine del giorno, licenziato anche da numerosi Consigli comunali, che conteneva una serie di proposte e richieste ritenute dirimenti per il potenziamento della sanità territoriale e ospedaliera del nostro territorio. Rialleghiamo il documento trasmesso, sintetizzando di seguito le istanze più pressanti e urgenti che questo territorio ha individuato in modo trasversale e molto coeso, in sinergia con la direzione generale della Asst di Crema:

L’attivazione di un PreSST a Crema: l’intervento è ritenuto indispensabile per rispondere alle sopra citate esigenze di integrazione fra medicina ospedaliera e territorio e raccordo fra servizi sanitari, socio-sanitari e sociali; l’ampliamento e l’adeguamento del presidio dell’ospedale Maggiore di Crema; un nuovo edificio per le riabilitazioni specialistiche di alta complessità all’ospedale di Crema: costruzione di una nuova palazzina di tre piani fuori terra e un piano interrato con relative degenze, palestre e servizi complementari; polo territoriale di Rivolta d’Adda e secondo PreSST: l’attuale presidio di riabilitazione di Rivolta d’Adda si presta alla trasformazione in polo di servizi di medicina e assistenza territoriale, secondo i modelli in buona misura già prefigurati dalle norme regionali».

Gli interventi hanno senso se realizzati integralmente

«Siamo consapevoli che, per quanto riguarda il Presst, il cui canale di finanziamento deriva da fonti ministeriali, ci sono la disponibilità e l’impegno della Regione a sostenerne la realizzazione. Vogliamo però ribadire che anche gli altri interventi richiesti dal territorio cremasco sono importanti e prioritari e hanno senso se realizzati integralmente e unitariamente, per contribuire efficacemente allo sviluppo del sistema sanitario e socio-sanitario del nostro territorio, potenziandone da un lato il polo ospedaliero e dall’altro, con la realizzazione dei PreSST, realizzando un reale e più proficuo incontro e scambio fra la medicina ospedaliera e quella del territoriale».

Indispensabile riconoscere il ruolo degli enti locali

«Pertanto, siamo a chiedere che le istanze dei sindaci del territorio cremasco, sostenute dai primi cittadini e dai rispettivi Consigli comunali, vengano prese in considerazione. Riteniamo inoltre indispensabile che, nella revisione della legge 23, vengano ridefinite le rappresentanze degli enti locali, riconoscendo loro un ruolo attivo e codificato nella definizione condivisa di un piano annuale, in ambito distrettuale, relativamente ai settori sanitario, socio-sanitario e sociale, che da anni non presentano confini definiti, ma sono nella realtà quotidiana fortemente intrecciati e interdipendenti».

Redazione Mondo Business
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