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giovedì 12 Dicembre 2019
Reddito di cittadinanza: Cremona nona in Lombardia
Al via, non senza difficoltà, la seconda fase del percorso di accompagnamento al lavoro dei beneficiari del reddito
Simonetta Donsante e Dario Rech

È iniziata la seconda fase del reddito di cittadinanza, che prevede l’avvio di politiche attive del lavoro (inserimento nel mondo del lavoro). Nel corso della conferenza stampa, tenuta questa mattina dalla Provincia di Cremona con Anpal Servizi, sono stati illustrati i dati sull’andamento del Reddito e della Pensione di cittadinanza e sulle attività svolte dai Centri per l’Impiego di Cremona, Crema, Casalmaggiore e Soresina, in collaborazione con i sedici navigator assegnati alla Provincia di Cremona.Presenti, il dirigente del settore Formazione e Lavoro della Provincia di Cremona, Dario Rech, con Simonetta Donsante, incaricata del settore Lavoro e Formazione della Provincia e l’addetto stampa di Anpal Servizi, Massimo Lo Re.

La piattaforma che raccoglie le offerte di lavoro delle aziende non è ancora avviata

Come si diceva, saranno sedici i navigator in servizio sul territorio: cinque a Cremona, cinque a Crema, tre a Soresina e tre a Casalmaggiore. Come ha illustrato Rech, chi verrà chiamato ai Centri per l’Impiego (ad oggi 1.746 persone), per essere avviato a un percorso di inserimento lavorativo, potrà candidarsi o essere candidato a un’offerta di lavoro utilizzando i classici canali, in quanto la piattaforma Anpal che raccoglie le offerte di lavoro delle aziende non è ancora avviata. «Anpal Servizi è impegnata a rafforzare la collaborazione interistituzionale con tutti i soggetti coinvolti nella gestione del reddito di cittadinanza», dichiara Massimo Lo Re. «Già nelle prime settimane del nuovo anno, per esempio, i navigator potranno accedere e operare sulla piattaforma Myanpal, condividendo così strumenti e metodologie già in uso presso tutti i Cpi».

Solo alla fine del 2020 arriverà nuovo personale per rafforzare i Centri per l’Impiego

La seconda fase del Reddito di cittadinanza in provincia di Cremona è già iniziata per oltre il 10% dell’utenza di competenza dei Centri per l’Impiego. Seppure il servizio da erogarsi non sia tanto diverso da quello previsto per tutti gli altri utenti non beneficiari di questo strumento, impatta comunque sull’attività dei CpI, non solo perché di fatto aumenta l’utenza ma anche per via del fatto che si tratta di un processo delicato e complesso, che deve tener conto di molte variabili, per citarne alcune: le particolari condizioni di fragilità – individuali e familiari – dei beneficiari; le caratteristiche del mercato del lavoro; le procedure legate alla condizionalità del beneficio, oltre  al fatto che da oltre vent’anni il turn over dei CpI non è stato attuato; solo dalla fine del 2020 arriverà nuovo personale.

I percettori del reddito sono l’1,67% della popolazione della provincia

Mediamente, in Lombardia il Reddito di cittadinanza è pari a circa 461 euro, mentre la Pensione ammonta in media a 415 euro (dati forniti dall’Osservatorio sul reddito di cittadinanza dell’Inps al 7 novembre u.s.). Cremona risulta essere al nono posto in Lombardia per entrambe le misure del reddito: infatti i percettori sono complessivamente 2.746 nuclei familiari, pari all’1,67% della popolazione residente nella provincia. I percettori di tali misure si stimano per il 54 % nel Cremonese; per il 36% a Crema e per il 10% nel Casalasco. A livello locale, il numero totale di percettori del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza è 6.001, pari a 2.360 nuclei familiari.

 

Redazione Mondo Business
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