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lunedì 21 Dicembre 2020
Recovery fund, Piloni (Pd): “Un’opportunità unica per i nostri territori”
Il consigliere regionale lombardo del Pd, Matteo Piloni, chiama a raccolta le forze del territorio provinciale cremonese attorno a tre progetti che, se sostenuti da tutti gli attori in campo, potrebbero attingere ai finanziamenti stanziati dall'Ue per contrastare la crisi economica
Matteo Piloni

Il prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese da San Donato a Paullo per l’area cremasca; l’elettrificazione della linea ferroviaria Brescia-Parma per il Casalasco e il potenziamento del porto fluviale e navigabilità del fiume Po per l’area cremonese e la città di Cremona. Sono questi i tre progetti (allegati in fondo alla pagina) che secondo il consigliere regionale lombardo del Pd, Matteo Piloni, potrebbero rientrare tra quelli da finanziare con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e cioè il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation Eu, anche noto come Recovery fund.

Condividere alcuni progetti chiave come investimento per il territorio

«Le risorse europee del piano Next Generation Eu rappresentano un’opportunità unica per i nostri territori, un’occasione per rilanciare e potenziare le infrastrutture, anche in provincia di Cremona. È quindi opportuno che tutti gli attori principali del mondo istituzionale, politico, economico e sociale condividano a livello locale alcuni progetti chiave, per far sì che i fondi europei possano costituire un investimento positivo e lungimirante per i nostri territori», sostiene Piloni in una nota che ha inviato nei giorni scorsi a tutti gli amministratori locali, ai parlamentari, alle categorie economiche, ai sindacati, alle associazioni, agli ordini professionali, ai pendolari e all’Aipo, l’agenzia interregionale per il fiume Po.

Tre proposte specifiche per i territori della provincia di Cremona

«Si tratta di investimenti che, nella logica del Green new deal, puntano alla decarbonizzazione nel settore dei trasporti», prosegue il consigliere dem, «e a garantire infrastrutture più funzionali e sostenibili dal punto di vista economico e ambientale; ma ingenti risorse sono state liberate per intervenire in modo strutturale anche nel sistema sociosanitario, che ha bisogno di essere rafforzato. Ed è proprio in quest’ottica che le risorse europee possono e devono diventare un’opportunità che ciascun territorio deve poter tradurre concretamente». È proprio da queste premesse che hanno origine i tre progetti che Piloni vuole condividere con le realtà del suo territorio. «Parliamo di tre proposte specifiche per ciascun territorio della nostra provincia, finalizzate a concretizzare gli obiettivi del Pnrr su scala provinciale, mettendo al centro le necessità infrastrutturali della nostra provincia che, come ha evidenziato l’importante lavoro del Masterplan 3C , promosso dall’Associazione industriali di Cremona e che ha ottenuto il contributo di tutte le associazioni di categoria, vede la nostra provincia in terz’ultima posizione, tra le province lombarde, con un gap del 60% rispetto alla media regionale».

Recuperare lo spirito del Patto dello sviluppo del 2004-2009

«Non ho la presunzione di pensare che queste tre proposte possano essere risolutive né definitive», aggiunge il consigliere regionale, «anche perché, come sappiamo, il nostro territorio ha diverse altre esigenze, ma l’intento è quello di condividere tre progetti specifici con la classe dirigente della nostra provincia e trovare il modo di farlo riprendendo lo spirito del Patto dello sviluppo, tra il 2004 e il 2009, quando si riuscì a trasformare queste tematiche in progetti veri e propri, che furono inseriti anche in atti amministrativi, ma che poi, per mancanza di risorse, non furono più portati avanti. Progetti che potrebbero dare una risposta importante per superare il gap infrastrutturale; migliorare la mobilità e puntare alla decarbonizzazione del trasporto pubblico e privato, che ricordo essere tra gli obiettivi più importanti del piano Next Generation Eu».

 

Redazione Mondo Business
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