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giovedì 1 Aprile 2021
Quattro aziende su dieci hanno innovato anche nel 2020
Quattro imprese su dieci hanno innovato anche nel 2020, per contrastare gli effetti della pandemia. È quanto mostra un approfondimento sulle strategie imprenditoriali contenuto nell’indagine effettuata da Sicamera e InfoCamere su oltre 32mila imprese nell’ambito del progetto Sisprint (Sistema integrato di supporto alla progettazione degli interventi territoriali)

Tra le imprese che hanno messo in atto contromisure, le scelte sono andate sull’investimento in nuove linee di produzione (o nella sostituzione delle stesse: 13,7%); nella formazione del personale (13,3%) e nella strumentazione informatica e delle telecomunicazioni (12%). Il 7,8% delle imprese ha destinato risorse alla ricerca ed allo sviluppo, il 7,1% ai mezzi di trasporto e il 5,8% all’acquisto di nuovi immobili o al loro ampliamento. A puntare sull’Ict sono state soprattutto le imprese di Bolzano, Lazio, Veneto, Liguria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Sardegna; quelle che operano nei servizi di informazione e comunicazione (33,8%); le attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi di supporto (22%); l’istruzione, sanità e assistenza sociale (18,9%) e il commercio, trasporto e magazzinaggio (13,1%). La quota di investitori in Ict sale al crescere della dimensione di impresa.

In Lombardia il 9% di imprese ha investito in ricerca e sviluppo

Le quote più consistenti di imprese che hanno investito in ricerca e sviluppo nel 2020 si trovano in Campania (9,2%), Lombardia (9%), Emilia Romagna (9%), Veneto (8,7%) e Piemonte (8,2%). Anche in questo caso sono i servizi di informazione e comunicazione (21,6%) a mostrare la quota più elevata di imprese che ha investito in R&S, seguiti dall’industria manifatturiera (14,1%) e dalle attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi di supporto (12,8%). Come per l’Ict, al crescere della dimensione di impresa, cresce la quota di imprese che investe nell’area considerata. Già nell’ultimo triennio, comunque, il 19,1% delle imprese aveva puntato a rafforzare il commercio elettronico. Su questo filone, tra il 2018 e il 2020, avevano investito soprattutto le imprese di Campania (25,5%), Abruzzo (23,9%), Valle d’Aosta (23,2%), Lazio (22,5%) e Basilicata (22,2%), e in particolare quelle del commercio, trasporti e magazzinaggio (27%) e dei servizi di alloggio e ristorazione (23,5%) e le imprese minori (fino a 9 addetti: 19,9%).

Redazione Mondo Business
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