PRIMO PIANO
martedì 11 Maggio 2021
Prospettive economiche in miglioramento già per i prossimi mesi
Nel primo trimestre dell’anno, in base alla stima preliminare dell’Istat, il Pil italiano ha segnato un calo congiunturale dello 0,4%, inferiore comunque alla flessione sperimentata dall’intera eurozona. Questo risultato è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e di una diminuzione di quello delle attività dei servizi, ancora condizionati dalle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria

Con riferimento all’industria in senso stretto, l’aumento congiunturale del Pil italiano, segnato a gennaio, è stato seguito da una sostanziale stabilizzazione a febbraio e a marzo (rispettivamente +0,1% e -0,1%), determinando un miglioramento nel primo trimestre (+0,9%), cui ha contribuito la ripresa dei beni di consumo non durevoli e intermedi (+1,1% per entrambe le componenti).

Nuovo incremento per il settore delle costruzioni

A febbraio, il settore delle costruzioni ha registrato un nuovo deciso incremento della produzione (+1,4% la variazione congiunturale dell’indice destagionalizzato), ritornando ai valori pre-crisi. Tuttavia, su base trimestrale l’indice ha segnato un aumento più contenuto (+0,6% tra dicembre 2020 e febbraio 2021, rispetto al trimestre precedente). I segnali di miglioramento del settore delle costruzioni appaiono legati ai provvedimenti a favore delle ristrutturazioni, mentre nei primi tre trimestri del 2020 i permessi di costruzione avevano segnalato una forte riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, più accentuata per la superficie dei fabbricati non residenziali (-33,2%) rispetto a quelli residenziali (-12,6%).

Crescita moderata per le esportazioni italiane

Sempre a febbraio, nonostante la forte decelerazione degli scambi mondiali, le esportazioni italiane di beni hanno mostrato una crescita moderata (+0,3% la variazione congiunturale), mentre le importazioni sono aumentate dell’1,2%. Alla buona performance delle vendite nei mercati Ue, in particolare verso la Germania, i Paesi Bassi e la Polonia, si è contrapposta la più debole dinamica delle esportazioni verso i mercati extra Ue, che tuttavia hanno mostrato a marzo una diffusa ripresa (+2,5% rispetto a febbraio), sostenuta dall’eccezionale aumento per i beni energetici (+65,2%) e la crescita per i beni intermedi (+3,5%) e strumentali (+1,1%). Rispetto ai mercati extra Ue, tra gennaio e marzo, il saldo della bilancia commerciale è rimasto positivo (+10,7 miliardi di euro).

Recupera la fiducia soprattutto nel commercio e nella manifattura

Le aspettative per i prossimi mesi suggeriscono un generalizzato miglioramento. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un deciso progresso, proseguendo il percorso positivo iniziato a dicembre 2020. La fiducia delle imprese è salita in tutti i settori, in modo più marcato nel commercio e nell’industria manifatturiera. In quest’ultima il miglioramento è stato diffuso a tutte le componenti dell’indice, mentre nelle costruzioni ha riguardato solo i giudizi sugli ordini. Riguardo a questi ultimi, le attese hanno fornito il contributo maggiore al recupero della fiducia delle imprese dei servizi di mercato.

Redazione Mondo Business
TAG
Istat
RICHIEDI
LA TUA COPIA
GRATUITA
RICEVILA ADESSO