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mercoledì 28 Ottobre 2020
Pil lombardo: male nel 2020 ma è atteso exploit nel 2021
In Italia, nel manifatturiero, è in corso una rapida ripresa a “V”, tuttavia la situazione potrebbe subire un peggioramento a causa della seconda ondata. La Lombardia dovrebbe subire un calo più pesante (-10,2%) rispetto alla media nazionale, ma d’altra parte il rimbalzo nel 2021 è atteso più consistente, pari al +6,9%

Come segnala uno studio di Assolombarda, sulla scorta dei dati Istat di agosto, che certificano il ritorno completo della produzione industriale italiana sui livelli di attività precedenti la pandemia (con un +0,4% rispetto a gennaio 2020), nel manifatturiero è in corso una ripresa a “V”, a differenza della forma a “L” che caratterizzò la “grande crisi”, con quella lentissima ripartenza dell’attività produttiva nel 2009 e nel quinquennio successivo. Si tratta, inoltre, di una ripresa più veloce rispetto ai maggiori competitor europei, a dimostrazione della competitività del nostro manifatturiero: la produzione industriale, ad agosto, è sopra i livelli pre-pandemia solo in Italia, mentre in Germania è ancora sotto dell’11,2% e in Francia del 5,4%.

La perdita di produzione industriale in Italia è del 15,4% rispetto al 2019

Tuttavia, considerando nel complesso i primi otto mesi del 2020, la perdita di produzione industriale in Italia è del 15,4% rispetto al 2019; il recupero, dunque, si prospetta lungo. Inoltre, alla risalita dell’industria si affiancano andamenti ancora molto depressi nei servizi e la recrudescenza della pandemia, cui stiamo assistendo negli ultimi giorni, potrebbe condizionare in modo significativo lo scenario a breve termine, mettendo a rischio la ripresa in atto. In Lombardia, a settembre e nel primo parziale di ottobre, la ripartenza dell’economia continua a essere vivace. Tutti gli indicatori soft che vengono monitorati per comprendere l’andamento più recente dell’attività produttiva sono infatti in sensibile ripresa e si avvicinano ai livelli precedenti la pandemia: i consumi elettrici in Lombardia, a settembre, sono inferiori solo del 3,6% ai valori di un anno fa, così come il traffico dei veicoli pesanti sulle tangenziali milanesi, nella prima metà di ottobre, lo è solo del 2%.

Il 2020 segnerà la peggior recessione dal Dopoguerra per l’Italia e la Lombardia

Il sorprendente miglioramento della congiuntura, soprattutto nel manifatturiero, ha indotto i previsori a un rialzo delle stime formulate prima dell’estate. Questo non toglie che il 2020 segnerà la peggiore recessione dal Dopoguerra per l’Italia e per la Lombardia, così come per la maggior parte dei Paesi a livello globale (fatta eccezione per la Cina, in crescita del +1,9% secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale). Per l’Italia, la forbice sulla perdita complessiva annua varia tra il -9% e il -11%. Nelle stime più recenti di Prometeia (formulate ad ottobre 2020), il Pil italiano nel 2020 è previsto in flessione del 9,6%, mentre per la Lombardia si parla di un più pesante -10,2%. Ma per la Lombardia il rimbalzo nel 2021 è atteso più consistente, pari al +6,9%, rispetto al +6,2% del totale nazionale. Così, a fine 2021, la perdita cumulata di Pil dell’Italia e quella della Lombardia saranno allineate e intorno al -4%.

156 milioni le ore di cassa integrazione in Lombardia nel 3° trimestre

Infine, indicazioni tempestive sul mercato del lavoro possono essere tratte dagli annunci pubblicati sul web: secondo le elaborazioni di Burning Glass-Crisp, tra luglio e settembre 2020, in Lombardia risultano inferiori del 4% rispetto al 2019 (dopo il -34% registrato nel secondo trimestre più duramente colpito dal lockdown e il -14% dei primi tre mesi del 2020). Gli andamenti settoriali sono molto eterogenei e riflettono le necessità contingenti delle imprese: sembra che le offerte di lavoro sul web abbiano perso quel carattere programmatico a tre/sei mesi del pre-pandemia. L’impatto della pandemia sul mercato del lavoro rimane rilevante come confermano, ancora una volta, anche i dati della cassa integrazione. Infatti, pur proseguendo il riassorbimento dopo l’esplosione ad aprile, i volumi rimangono ingenti: 42 milioni di ore autorizzate nel solo mese di settembre in Lombardia, per un totale di 156 milioni di ore nel terzo trimestre.

Redazione Mondo Business
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