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mercoledì 21 Aprile 2021
Per riavviare l’economia aumentare gli aiuti e procedere alle riaperture
«Il Documento di Economia e Finanza 2021 prospetta una forte discontinuità nelle politiche di bilancio italiane, rispetto a quelle adottate a partire dall’entrata nell’euro. Il documento presenta infatti un’impronta fortemente espansiva, che promette di sostenere lo sforzo di investimento e rigenerazione del Paese. Un DEF, dunque, tanto coraggioso quanto necessario per riavviare il motore dell’economia». È quanto sottolinea la CNA in occasione dell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato

«Apprezziamo molto la determinazione del Governo nell’imprimere uno choc positivo e ancor più l’impegno dichiarato a sostenere l’economia per tutto il periodo che sarà necessario», fa sapere la CNA, per la quale è fondamentale perseguire ogni sforzo per accelerare la ripresa e coinvolgere tutte le componenti dell’economia e della società in tale percorso. “Nessuno deve essere lasciato indietro. Pensiamo in particolare al mondo dei lavoratori autonomi, degli artigiani e delle piccole imprese, che operano in ambiti e settori che sono rimasti a lungo senza redditi e a corto di prospettive». La sostenibilità della manovra tratteggiata nel DEF dipende dal successo delle quattro linee di intervento per accelerare l’uscita dalla crisi: piano vaccinale, avvio del Pnrr, riapertura delle attività e secondo decreto “Sostegni”.

In cima alle priorità la riforma della Pubblica amministrazione

 La CNA confida che il Recovery plan potrà dare un forte impulso al rilancio dell’economia, a condizione di concentrare le risorse in progetti per rafforzare in modo permanente l’efficienza e la competitività dell’Italia.  «Elementi strategici saranno la semplificazione della normativa sulle opere pubbliche e l’efficientamento della gestione amministrativa. È quindi necessario realizzare rapidamente le numerose riforme, per favorire lo sviluppo, a partire da quella della Pubblica amministrazione, che per le piccole imprese è la madre di tutte le innovazioni, così come il contrasto radicale alla cattiva burocrazia, dando fiducia ai cittadini. Segue, poi, la riforma del sistema fiscale, in chiave di equità e semplificazione. È fondamentale, inoltre, la puntuale programmazione delle riaperture, che potranno consentire ad artigiani e piccole imprese di riprendere rapidamente e in piena sicurezza le attività e contribuire alla ripartenza dell’Italia».

Prorogare il sistema di garanzie pubbliche sui prestiti

Nel prossimo decreto “Sostegni” la CNA si attende il rafforzamento degli aiuti agli autonomi e alle imprese più colpite dalle chiusure. «Un aiuto fatto di contributi sulle spese fisse e annullamento delle tasse scollegate dal reddito. Un decreto che proroghi il sistema di garanzie pubbliche sui prestiti alle piccole e medie imprese e che estenda anche la moratoria sui crediti. Condividiamo, perciò, l’impegno a prorogare le misure in scadenza al 30 giugno almeno fino alla fine dell’anno e a sostenere la rinegoziazione delle esposizioni bloccate con la moratoria, ma quello che serve è anche una maggiore flessibilità del quadro regolamentare europeo».

Redazione Mondo Business
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