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venerdì 11 Dicembre 2020
Per la ripresa occorre attendere la seconda parte del 2021
Lo scenario di base prefigura una ripresa nel prossimo triennio. Il Pil si ridurrebbe nel trimestre in corso e rimarrebbe debole all’inizio del 2021, per poi tornare a espandersi a ritmi significativi nella parte centrale dello stesso anno. Rimangono tuttavia molte incognite

Dopo una crescita economica sostenuta, nel terzo trimestre 2020, cui hanno contribuito le politiche di sostegno del Governo, dell’Unione europea e dell’eurosistema, il forte aumento dei contagi degli ultimi mesi si sta riflettendo sulle prospettive di breve termine. Lo scenario di base prefigura una ripresa nel prossimo triennio (3,5% nella media del 2021; 3,8% nel 2022 e 2,3% nel 2023). Il Pil si ridurrebbe nel trimestre in corso e rimarrebbe debole all’inizio del 2021, per poi tornare a espandersi a ritmi significativi nella parte centrale dello stesso anno, grazie all’ipotizzato miglioramento del quadro sanitario e all’effetto delle misure di politica economica. Il dato medio annuo più contenuto, relativo al 2021, risente dell’effetto trascinamento della flessione del prodotto nella parte finale del 2020.

Il Pil potrebbe crescere del 2,5% nel prossimo triennio 

Un sostegno all’attività economica proviene dalla politica di bilancio e dai fondi del Recovery fund. Si valuta, infatti, che le misure inserite nel disegno di legge di bilancio e i fondi europei possano innalzare il livello del Pil di circa il 2,5% nel triennio 2021-23. Il conseguimento di questi effetti dipende dalla concreta specificazione degli interventi inclusi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e da una loro tempestiva attuazione. La ripresa dei consumi delle famiglie sarebbe più graduale rispetto a quella del prodotto, frenata da una propensione al risparmio precauzionale ancora elevata. Gli investimenti recupererebbero in misura più accentuata di quanto atteso a luglio, sospinti proprio dagli interventi del Recovery fund, nonché dalle favorevoli condizioni di finanziamento. La significativa ripresa delle esportazioni proseguirebbe in linea con le ipotesi per la domanda estera.

Le prospettive di crescita rimangono incerte

Lo scenario di base dipende dalle ipotesi sul quadro pandemico. Minori ripercussioni dei contagi a fine 2020 e inizio 2021 potrebbero tradursi in una crescita più elevata l’anno prossimo. Per contro, il prolungamento degli effetti sfavorevoli della pandemia, se non contrastati da politiche economiche, potrebbe rappresentare un rischio per le prospettive di crescita, se si ripercuotesse su consumi, investimenti, scambi internazionali o condizioni finanziarie.

Redazione Mondo Business
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