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domenica 17 Novembre 2019
Centri estetici: una nuova legge in arrivo
E' attesa per il prossimo 26 maggio l'entrata in vigore di una normativa che introduce obblighi più stringenti per il settore
Catuscia Livraghi

Novità in vista per i centri estetici. Ce ne parla Catuscia Livraghi, che è la referente della categoria per la Libera Associazione Artigiani di Crema. «Il 26 maggio 2020, dovrebbe entrare in vigore la nuova legge sulle regole di utilizzo delle apparecchiature estetiche, che recepisce il regolamento 745 dell’Unione europea, risalente al 2017. Il nostro è un settore in cui orientarsi è molto complesso, perché le normative cambiano in continuazione e riuscire a stare al passo con tutte le modifiche è complicato».

La nuova normativa limita l’utilizzo delle apparecchiature laser

 In qualità di referente della categoria per la Libera Artigiani, Livraghi ha partecipato all’annuale congresso Beauty Forum di Milano, che si è tenuto gli scorsi 27 e 28 ottobre; si tratta di una delle pochissime occasioni che i professionisti del settore hanno a disposizione, per essere aggiornati sulle novità che li riguardano. L’aspetto più rilevante della legge in cantiere riguarda l’utilizzo di alcune tipologie di apparecchiatura. «Sostanzialmente», spiega Livraghi, «si potranno usare le apparecchiature laser solo per la depilazione estetica. Il loro impiego per fotoringiovanimento, copertura di tatuaggi e rimozione nei, per fare degli esempi, sarà rigorosamente vietato. Allo stesso modo, non sarà possibile utilizzare apparecchiature destinate a interventi per ridurre, rimuovere o distruggere il tessuto adiposo, tipo la lipolisi, la liposuzione o la lipoplastica e nemmeno apparecchiature che emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta intensità, come infrarossi e ultravioletti».

Fare attenzione ad acquistare macchinari senza acronimo CEE

«Non solo: in seguito all’entrata in vigore della nuova normativa, sulle etichette delle apparecchiature acquistate dai centri estetici non dovrà figurare l’acronimo CEE, in quanto tale acronimo indica macchinari più potenti del consentito e si dovrà verificare la presenza della certificazione nella relativa scheda del prodotto. Il tutto a tutela della salute, dal momento che esistono laser in grado di penetrare oltre il derma, con tutti i rischi che ciò può comportare per i nostri clienti. Occorrerà dunque fare bene attenzione a che cosa si acquista, perché le apparecchiature in commercio non sono regolabili; di conseguenza non si può sbagliare».

Tra le altre novità, occhiali di protezione e obbligo di visita medica

C’è però una buona notizia, per chi dovesse avere acquistato da poco il proprio apparecchio laser e teme di doverlo subito sostituire: la legge non è retroattiva, quindi anche se l’acquisto avvenisse un mese prima dell’entrata in vigore della normativa, non si sarà obbligati a cambiarlo. «Tra le altre novità previste, si parla dell’obbligo di utilizzare occhiali di protezione specifici e certificati, a protezione dell’estetista e dei suoi eventuali collaboratori. Inoltre, una volta l’anno, il proprio personale dovrà effettuare visite mediche, in caso di utilizzo di apparecchiature laser, il che significa che, a differenza di quanto avviene ora, bisognerà rivolgersi obbligatoriamente al medico del lavoro».

 

Redazione Mondo Business
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