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lunedì 15 Giugno 2020
M5S: «Cremona dimenticata nel piano alta velocità»
Come fa notare il consigliere regionale lombardo Marco Degli Angeli, tra i progetti del ministero delle Infrastrutture, ci sono strade, autostrade, porti, ma non sono considerati prioritari alcuni manufatti di fondamentale importanza per la provincia cremonese, come il nuovo ponte di Casalmaggiore
Marco Degli Angeli

«Confido nel fatto che la ministra De Micheli non avesse abbastanza spazio nelle slide, poiché nel Piano delle infrastrutture e dei trasporti per un’Italia ad alta velocità ferroviaria, aerea e marittima, denominato “#ItaliaVeloce”, mancano totalmente i ponti sull’asta del Po», commenta il consigliere regionale lombardo del M5S, Marco Degli Angeli, in merito al piano infrastrutturale presentato dalla ministra alla partita, Paola De Micheli. «Tra i progetti, stimati in 196 miliardi, di cui 130 disponibili, ci sono strade, autostrade, porti, ma non sono considerati prioritari alcuni manufatti di fondamentale importanza per la provincia cremonese, come il nuovo ponte di Casalmaggiore, che l’ex Ministro Toninelli aveva invece inserito tra le opere prioritarie. Oltre ai ponti, la ministra De Micheli, nei primi nove mesi di governo, sembra aver perso di vista ogni opera fondamentale per il nostro territorio; un’inerzia che preoccupa. Relativamente al raddoppio ferroviario Piadena-Mantova, non è ancora stato nominato il commissario, che avrebbe potuto già accelerare da mesi i tempi d’esecuzione dei lavori. Dobbiamo inoltre rilevare lo stallo assoluto per quanto riguarda gli  interventi di riqualificazione della SS10, con il coinvolgimento di Anas».

Crema troppo marginale e timida ai tavoli decisionali

«”Italia Veloce” è un piano che non ci lascia tranquilli e nonostante  sulla carta venga definito come innovativo e resiliente, al contrario vengono riproposti progetti di trent’anni fa, usando gli hashtag come mano di vernice antiruggine. Si ripropone il Tav Torino-Lione in pole position, mentre le esigenze dei cittadini dei nostri territori, da Crema (troppo marginale, timida e silente ai tavoli decisionali), a Cremona a Casalmaggiore sono disattese. Per il resto, nessuna visione: la De Micheli preferisce il primo lotto del Ti.Bre autostradale al Ti.Bre ferroviario, che porterebbe con sé la riqualificazione della linea Brescia – Parma. Facciamo notare che su questa linea non elettrificata circolano ancora treni a diesel vecchi di quarant’anni. Il raccordo autostradale del Ti.Bre tanto piace anche ai sostenitori della fantomatica autostrada Cremona-Mantova, poiché fornirebbe loro un alibi per spingere ancor più la realizzazione di quest’opera. A quel punto tutti i fondi regionali disponibili per la nostra Provincia sarebbero prosciugati. Ha senso tutto questo? Il dibattito va allargato. Mi auguro che il confronto sul nostro territorio non si sia già concluso con il solo ascolto dei “soliti noti”. Credo sia più che mai opportuno includere nel dibattito amministratori ed ex amministratori, comitati e associazioni di cittadini, perché sanno meglio di chiunque altro quello che occorre davvero al territorio».

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Mondo Business
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