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venerdì 10 Maggio 2019
Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna a confronto con le Regioni europee d’eccellenza
Il budget disponibile per le spese di investimento vede un netto vantaggio per i Länder e per le Comunità autonome iberiche

Lo scorso 10 maggio, al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, le CNA di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, con la partecipazione dell’economista Carlo Cottarelli, hanno presentato i dati finali del loro Osservatorio Economia e Territorio, relativi proprio alle tre Regioni d’eccellenza italiane a statuto ordinario. I dati dimostrano come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna siano tra le prime in Europa per valore delle esportazioni, ma tra le ultime per investimenti destinati allo sviluppo economico. Come afferma il Presidente di CNA Lombardia, Daniele Parolo: «Sia in termini percentuali che in termini di valori assoluti il livello di disponibilità per le spese di investimento nel relativo budget vede un netto vantaggio per i Länder e per le Comunità autonome, rispetto alle tre Regioni italiane. In sintesi, la Lombardia può spendere per gli investimenti 119 euro per abitante, i Paesi Baschi 529 euro, la Baviera 466 euro. In Germania e in Spagna, infatti, vige un sistema istituzionale consolidato che attribuisce significative competenze e risorse alle Regioni, non dissimile da quello che da noi regola le Regioni a statuto speciale. L’autonomia che vogliamo, allora, è uno strumento per disporre di maggiori risorse per lo sviluppo e per la crescita, nel quadro di una salda unità nazionale».

Gap ancora più accentuato nelle spese in conto capitale

Dicevamo, invece, del risultato positivo nell’export: la Lombardia è al quarto posto in Europa per valore delle esportazioni (circa 121 miliardi di euro nel 2017), dietro solo ai grandi Länder tedeschi del Baden Württemberg, della Baviera e del Nord Reno Vestfalia; l’Emilia Romagna occupa la sesta posizione per export per abitante (circa 13.500 euro), la prima tra le Regioni non tedesche. Il Veneto figura invece all’ottavo posto tra le principali Regioni Ue per quota delle esportazioni sul Pil (oltre il 38%). Ma torniamo al divario relativo al budget disponibile, un divario che si manifesta in tutta la sua evidenza considerando la spesa media per abitante, che nelle nostre tre Regioni si attesta tra i 2.300-2.400 euro, a fronte dei 4.700 euro dei Paesi Baschi e dei 4.400 euro del Baden Württemberg e del Nord Reno Vestfalia. Tuttavia, il gap risulta ancora più accentuato con riferimento alle spese in conto capitale, che oscillano tra gli 88 euro dell’Emilia Romagna ai 132 per abitante in Veneto; ben poco rispetto ai 529 euro dei Paesi Baschi e ai 466 euro della Baviera.

L’autonomia regionale differenziata

La dimensione dei bilanci regionali di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto in rapporto al Pil si colloca su livelli significativamente inferiori anche rispetto alla spesa media del complesso delle Regioni italiane, facendo registrare anche in questo caso una disparità rispetto a Germania e Spagna. Dal rapporto emerge infatti che Lombardia, Emilia Romagna e Veneto si collocano nelle ultime tre posizioni della graduatoria relativa al livello di spesa pubblica in rapporto al Pil, con le prime tre posizioni occupate, rispettivamente, da Calabria, Molise e Sardegna. E questo nonostante Lombardia, Emilia Romagna e Veneto siano la parte economicamente più avanzata del Paese, contribuendo a generare circa il 40% del Pil italiano e rappresentando il 54% del totale delle esportazioni. Va anche aggiunto che queste ultime hanno contribuito in maniera rilevante al risanamento dei conti pubblici nazionali. Infine, i dati dimostrano come l’applicazione del regionalismo differenziato comporterebbe un incremento dei bilanci delle tre Regioni pari a 9,9 miliardi di euro. A seguito dell’attuazione dell’autonomia, la crescita sarebbe del 22% e gli effetti sarebbero apprezzabili soprattutto in Lombardia (+27%) e Veneto (+29%); in Emilia Romagna, invece, non si avrebbe un significativo aumento del bilancio, poiché gran parte delle richieste sono collegate alla regionalizzazione dei trasferimenti statali.

Redazione Mondo Business
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