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giovedì 20 Febbraio 2020
L’industria 4.0 spiegata agli studenti
L'iniziativa, rivolta agli studenti passati alla seconda fase del Talent Scout, è stata organizzata dal Gruppo Giovani Industriali e dalla Camera di commercio di Cremona
L'intervento di Corrado La Forgia durante l'incontro con gli studenti
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Questa mattina, nella sede dell’Associazione Industriali di Cremona, si è tenuto un incontro dedicato ai temi della tecnologia e dell’industria 4.0. I destinatari erano i migliori studenti degli istituti del territorio cremonese, che hanno passato, dopo una prima selezione, le fasi del Talent Scout, storico progetto organizzato dal Gruppo Giovani Industriali di Cremona e dalla Camera di commercio di Cremona, in collaborazione con i partner Credito Padano e Banca Cremasca e Mantovana. Dopo il saluto introduttivo della presidente dei Giovani Industriali, Chiara Ferrari, i settanta studenti degli istituti Einaudi, Ghisleri, Torriani, Stanga e Stradivari di Cremona, il Romani di Casalmaggiore e lo Sraffa di Crema, hanno avuto modo di ascoltare le parole di Corrado La Forgia, vice presidente dell’Associazione Industriali con delega all’innovazione, nonché ad di VHIT Bosch di Offanengo.

Un romanzo per raccontare la rivoluzione del 4.0

L’intervento particolarmente operativo, concreto e ricco di esemplificazioni si è concentrato sui temi della robotica, sull’industria 4.0, sugli algoritmi e la cyber security, spingendosi anche su questioni legate all’etica e su come l’innovazione impatterà sul futuro dei più giovani, con tutti le possibili valutazioni che ne conseguono. Gli studenti, inoltre, hanno ricevuto in omaggio un libro che racconta i temi dell’industria 4.0 attraverso un racconto: “Ada, Alan e i misteri dell’IoT. Fra cobot, reti digitali, hacker e algoritmi”. Un’opera corale, realizzata tra gli altri dallo stesso La Forgia, attraverso un progetto di scrittura creativa per i più giovani, con l’obiettivo di incuriosire ed educare i ragazzi sui cambiamenti che le nuove tecnologie porteranno nella società e nel modo di vivere.

Il corretto rapporto tra tempo e nuove tecnologie

L’obiettivo dell’incontro era infatti quello di sviluppare la conoscenza sulle tecnologie e la consapevolezza nel loro utilizzo, nonché di porre l’accento sul ruolo che le stesse devono avere nella relazione uomo-macchina: «Essere al servizio delle persone per migliorarne il benessere», precisa La Forgia. In chiusura, un concetto importante che l’ad di VHIT Bosch ha voluto far passare è quello dell’importanza del tempo, riferendosi a tutte le persone che vivono nell’esagerazione di una dipendenza totale da cellulari e smartphone e che si perdono gran parte della propria vita; questo si riassume bene nella sua dichiarazione: «Le tecnologie, come hanno sempre fatto, ci regaleranno tempo; dobbiamo essere bravi a utilizzarlo per restare umani».

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Redazione Mondo Business
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