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giovedì 17 Dicembre 2020
Libera Artigiani: «Per la Tangenzialina di Crema non c’è tempo da perdere»
Il presidente della Libera Artigiani di Crema, Marco Bressanelli, teme che attendere il 2023 per l'inizio dei lavori possa essere rischioso per la tenuta delle imprese insediate nella zona industriale della città. «Un progetto esiste già in provincia di Cremona e i territori coinvolti si sono già detti favorevoli. Bisogna fare presto»
Marco Bressanelli

Notizia di ieri che la “Tangenzialina” per la zona industriale di Crema, tanto attesa dagli imprenditori del territorio, ha finalmente un crono programma. Lo ha annunciato il presidente della provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, durante l’incontro online sulla riqualificazione del quadrante Nord-Est della città di Crema. I lavori dovrebbero prendere il via nel 2023, per poi completarsi due anni più tardi.

Attendere il 2023 potrebbe essere troppo tardi

Un periodo di tempo che, secondo il presidente della Libera Associazione Artigiani di Crema, Marco Bressanelli, rischia di essere eccessivo. La Libera Artigiani è in prima fila da anni nel chiedere alle istituzioni locali un impegno per un’infrastruttura ritenuta non più rinviabile, se non si vuole rischiare di mettere in seria difficoltà le imprese insediate nella zona dell’ex Olivetti di Crema, che oggi, a causa dell’emergenza Covid, sono ancora più preoccupate. Tutto nasce dagli ostacoli, sotto forma di divieto di transito ai mezzi pesanti, che diversi Comuni confinanti con Crema hanno posto lungo il percorso dei fornitori diretti alla zona industriale della città.

Il merito all’operato del consigliere regionale Piloni

«Premetto una cosa», interviene Bressanelli: «quando si ottengono dei buoni risultati, come quello annunciato ieri, tutti tendono ad attribuirsi dei meriti. In questo caso, il nostro riconoscimento va al consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni, che fin da quando era assessore comunale a Crema si è speso molto per questa infrastruttura e, una volta in Regione, ha esercitato una pressione costante perché si arrivasse al dunque. L’unica nota dolente è che quest’opera avrebbe dovuto essere pronta già da tempo. Sono anni che andiamo ripetendo la necessità di questa strada alternativa, per bypassare i territori limitrofi a Crema e i loro divieti. Adesso la speranza è che l’iter sia il più veloce possibile e che si riesca a partire anche prima del 2023, perché altri due anni di tempo mi sembrano sinceramente troppi».

Il rischio che alcune imprese decidano di abbandonare il territorio

«Vaccino docet: quando si vuole accelerare lo si fa. Il nostro timore è che la “Tangenzialina” possa essere ritenuta un’opera sussidiaria, rispetto ai lavori per il sottopasso ferroviario poco distante. Un progetto di massima in provincia di Cremona esiste già, così come la volontà dei territori interessati, dunque non c’è tempo da perdere. Non dimentichiamoci che le imprese stanno soffrendo per questa crisi e non è detto che alcune di loro, esasperate, non decidano di andarsene in territori meglio serviti. Penso soprattutto alla Bassa Bergamasca: l’area che fa capo a Caravaggio, con il casello della BreBeMi, in termini logistici è molto attraente per un imprenditore».

Gionata Agisti
Di Gionata Agisti
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