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martedì 19 Maggio 2020
LGH: un’utility sempre più green
Linea Group Holding ha approvato il nuovo piano industriale 2020-2024, orientato allo sviluppo e alla crescita in una logica coerente di economia circolare e con un rilevante impegno sui dossier dell’efficienza energetica
Giorgio Bontempi, presidente di LGH

L’assemblea dei soci di Linea Group Holding (Gruppo A2A) ha approvato il bilancio 2019, con un dividendo destinato ai soci pari a 12 milioni di euro, in linea con l’ammontare dell’esercizio precedente, seppur a fronte dell’uscita dal perimetro di consolidamento della società di vendita gas/energia Linea Più (ora in A2A Energia). Nella stessa occasione, l’assemblea ha approvato anche il nuovo piano industriale 2020-2024, orientato allo sviluppo e alla crescita in una logica coerente di economia circolare e con un rilevante impegno sui dossier dell’efficienza energetica. Il piano, che pone le basi nelle attività messe in campo fin dall’inizio della partnership industriale con A2A, nell’agosto 2016, e nei risultati raggiunti nel primo quadriennio, crea ora le condizioni per uno sviluppo coerente con la nuova vocazione di LGH di vera e propria utility green.

I quattro pilastri del piano industriale

Sono quattro i pilastri sui quali LGH intende sviluppare le proprie azioni da oggi al 2024. Focus su economia circolare nei territori di LGH, con sviluppo di soluzioni green a sostegno dell’efficienza energetica e dell’economia circolare nei territori storicamente serviti, ad esempio nel settore agroalimentare; percorso già intrapreso nel corso del 2019 con l’acquisizione di due impianti che trattano uno la Forsu, l’altro le biomasse. LGH coerente e sinergica con A2A, attraverso l’acquisizione e/o il consolidamento di impianti di piccola taglia del comparto green sui territori del Sud Lombardia. Sviluppo di un nuovo modello di partnership con i soci, rendendo sempre più LGH una holding territoriale agile, al servizio del territorio e dei business in portafoglio. Evoluzione del modello di presidio territoriale e del modello di aggregazione, attraverso operazioni di aggregazione di utility/multiutility. I principi che ispirano il nuovo piano industriale si declinano così in un forte impegno sul bioenergy, con un particolare focus sulle biomasse, il biofuel e il minidro, ambiti di concreto sviluppo nel Sud Lombardia.

Investimenti per 172 milioni di euro

Dal punto di vista economico e industriale, i principali driver sono i seguenti: raggiungere nel 2024 un Ebitda (margine operativo lordo) pari a 63,8 milioni di euro, con Ebitda cumulato 2020-2024 di 292,4 di milioni di euro. Grande rilevanza avranno le iniziative di sviluppo: gli investimenti ammonteranno ad oltre 172 milioni di euro nei comparti ambiente, reti e calore, efficienza energetica e saranno pressoché esclusivamente nelle province dove LGH opera principalmente (Cremona, Lodi, Pavia, Brescia). Quanto alle iniziative di acquisizione e fusione in fase di valutazione sono circa trenta. L’economia circolare rappresenta il timone che guiderà le iniziative di sviluppo, insieme a un deciso impegno per consentire una sempre maggiore adattabilità delle comunità locali ai cambiamenti climatici in corso e alle conseguenti evoluzioni dello scenario energetico. Inoltre, particolare enfasi avrà lo sforzo per una sempre maggiore efficacia nei servizi attraverso una gestione più efficiente e innovativa, anche grazie a una visione che trova nel digitale a propria leva abilitante.

Le dichiarazioni dei vertici societari

Giorgio Bontempi, presidente di LGH, commenta così il piano industriale: «Alla storica vocazione di LGH di essere utility vicina ai territori delle province cremonese, bresciana, lodigiana e pavese e capace quindi di conoscere e interpretare le esigenze di imprese, enti e comunità locali, affianchiamo oggi con forza una seconda e nuova vocazione, perché vogliamo con determinazione valorizzare un’importantissima seconda identità, ovvero quella di essere l’utility green capace di dialogare con ancora maggiore intensità con tutte le realtà locali, che credono nelle soluzioni create dalle nuove tecnologie per rispettare l’ambiente circostante e i territori». L’ad Claudio Sanna sottolinea invece: «Ci concentriamo su dei segmenti di crescita che abbiamo individuato grazie al lavoro svolto in questi mesi. Ci poniamo anzitutto l’obiettivo a breve-medio termine di crescere ulteriormente nel comparto del bioenergy, anche attraverso acquisizioni. Inoltre, è nostra intenzione spingere ulteriormente sull’efficienza energetica per le industrie del territorio. La prospettiva è quella di comunità capaci di rispondere alle sfide energetiche anche dall’interno, con elevata autonomia, per sopperire a fattori imprevedibili, come l’epidemia Covid-19 in corso ci sta purtroppo insegnando. Andiamo verso il 2024 con una visione concreta e capace di creare valore».

 

 

Redazione Mondo Business
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