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venerdì 7 Febbraio 2020
Legge di Bilancio: molti contributi per le Pmi
La Libera Associazione Artigiani ha organizzato un workshop per illustrare le agevolazioni agli investimenti previste nella nuova legge di Bilancio

Il Credito d’imposta Impresa 4.0 è solo una tra le tante misure – alcune delle quali già in vigore – introdotte nella nuova legge di Bilancio e concepite per agevolare gli investimenti delle aziende, grandi o piccole. Di questo argomento si è parlato al workshop della Libera Associazione Artigiani di Crema, lo scorso 5 febbraio, con Stefano Galuppini, della società Pellegrino Consulting Services, come relatore, introdotto dai saluti del direttore della Libera, Renato Marangoni.

I vantaggi del Credito d’imposta Impresa 4.0

Il Credito d’imposta Impresa 4.0 sostituisce l’iper ammortamento che dal 2017 al 2019 ha dimostrato di funzionare molto bene, con l’unica “pecca” che a beneficiarne sono state soprattutto le grandi aziende. Basta considerare, per esempio, che delle 15mila aziende che nel 2017 hanno ottenuto benefici dell’iper ammortamento, per acquisto di macchinari e impianti produttivi, un terzo sono grandi imprese. Il fatto è che l’iper ammortamento era pensato in modo tale che, per usufruirne, era indispensabile avere degli utili di un certo peso. Ecco il motivo per cui, in fase di legge di Bilancio 2020, è stato sostituito dal Credito d’imposta Impresa 4.0, che prevede un contributo del 40% per l’acquisto di macchinari e impianti, compensabile con il modello F24 in cinque soluzioni annuali di pari importo, indipendentemente dal fatto che l’azienda abbia avuto utili o meno. Si tratta di un contributo convenzionato a una serie di obblighi: si chiede infatti che i macchinari vengano interconnessi tra loro, cioè collegati tramite un software che invia alle macchine delle informazioni e ne riceve a sua volta. Una modifica formale riguarda l’obbligo di una semplice comunicazione al MiSe del fatto che si vuole godere di questo beneficio fiscale e, a partire dal gennaio 2020, è indispensabile che sia sulle conferme d’ordine sia sulle fatture dei fornitori venga citata la norma del decreto che introduce il credito d’imposta 4.0, per cui si deve fare riferimento ai commi 184 e 194 della legge 160 del 2019.

Altri contributi e crediti d’imposta

La Nuova Sabatini è uno strumento consolidato, che concede un contributo a fondo perduto versato su conto corrente. Per i beni 4.0 questo beneficio è della misura del 10%. Nell’ultima legge di Bilancio sono stati 540 i milioni di euro stanziati per incrementarne il plafond, che era già quasi esaurito. È uno strumento sicuro: essendo quasi tutte le banche convenzionate, non ci sono particolari problemi a ottenere questo contributo. La legge di Bilancio 2020 ha modificato anche il Credito di imposta Ricerca & Sviluppo, dal 6 al 12%, a seconda della tipologia di attività svolta. Anche questa misura è ormai consolidata, essendo stata introdotta nel 2015. Da una parte, sono state abbassate radicalmente le percentuali di contributo; dall’altra, però, è stato ampliato il beneficio agli interventi relativi all’innovazione e al design. Anche questo credito d’imposta va in compensazione sul’F24; si possono inserire i costi dei dipendenti, dei materiali, delle consulenze esterne. Sempre nella nuova legge di Bilancio il legislatore ha deciso di finanziare tutta l’attività formativa dei dipendenti all’interno dell’azienda. È stato quindi introdotto il Credito d’imposta per la formazione 4.0, che va a toccare tutti gli aspetti della digitalizzazione della produzione ed è particolarmente interessante per le Pmi, in quanto gli concede un credito d’imposta nella misura del 50% del costo complessivo della formazione, anche se svolto direttamente sulle linee produttive della propria azienda. La legge di Bilancio 2020 ne ha semplificato la procedura, azzerando tutti i passaggi burocratici precedentemente previsti; occorre, però, tenere traccia delle attività, predisponendo degli appositi registri.

Bandi aperti o di prossima apertura

Altri strumenti, attualmente disponibili o di prossima apertura, sono il bando Disegni +4, per finanziare aziende che hanno disegni registrati a livello nazionale o europeo. Il contributo per i costi di produzione, incluse consulenze esterne e marketing, è a fondo perduto nella misura dell’80% fino a un massimo di 65mila euro. Il bando aprirà il prossimo 27 febbraio e l’eventuale disegno dovrà risultare già registrato; operazione che, a livello europeo, richiede dai tre ai cinque giorni. Un altro bando, già aperto e che chiuderà il prossimo 13 marzo, è il bando sull’Economia circolare di Regione Lombardia. Riguarda la riduzione di materie vergini e l’utilizzo di materiale riciclato oppure l’ecodesign ovvero il progetto di un prodotto pensando già a tutto il suo ciclo di vita: da quando viene prodotto a quando dovrà essere smaltito. Il bando è riservato alle Pmi lombarde e l’agevolazione è a fondo perduto nella misura del 40%, fino a un massimo di 80mila euro. Finanzia costi esterni, di consulenze, di materiale, di certificazione e una parte dei costi del personale interno. Importante sottolineare che la realizzazione del progetto può essere anche subordinata all’ottenimento dell’agevolazione. Un altro bando significativo è il bando Inail, che consente la possibilità di un’agevolazione a fondo perduto nella misura massima del 65%, fino a un tetto di 130mila euro. Va considerato però che l’accesso è molto difficoltoso: solo l’8-10% delle richieste presentate vengono accettate per valutarne la finanziabilità, perché bisogna dimostrare se effettivamente ciò per cui si chiede il contributo va a ridurre il rischio di infortunio sul lavoro. Dal prossimo 16 aprile sarà possibile tentare di accedere al bando, caricando sulla piattaforma online dell’Inail i dati dell’investimento che si vuole effettuare.

 

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  • Renato Marangoni
  • Stefano Galuppini
Redazione Mondo Business
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