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martedì 4 Febbraio 2020
Le proposte della CNA per semplificare il fisco
Una delegazione dell'associazione di categoria ha incontrato il Governo chiedendo di modificare un sistema fiscale ancora troppo complicato
Daniele Vaccarino, presidente nazionale della CNA

Abrogare tutti gli adempimenti diventati superflui e anche l’Irap; una profonda revisione del decreto fiscale e l’esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica dei corrispettivi per gli imprenditori che operano presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante. Sono solo alcune delle misure proposte nei giorni scorsi dalla CNA ai fini di una semplificazione del fisco, in occasione del tavolo con il ministro della Funzione pubblica, Fabiana Dadone e con il capo di gabinetto del ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Carbone. Si tratta del primo di una serie di incontri dedicati alle semplificazioni fiscali per le imprese: un tema d’interesse prioritario, sul quale da tempo CNA sollecita un intervento organico da parte delle istituzioni. Nel corso dell’incontro, la delegazione dell’associazione di categoria ha sottolineato come, nonostante i diversi tentativi di semplificazione già compiuti, il sistema fiscale italiano risulta ancora troppo complicato.

Alcune proposte per interventi di sistema

CNA ha presentato una serie di proposte per interventi di sistema. In particolare: il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali per tipologia di soggetto, al fine di consentire più agevolmente ai contribuenti di reperire in una sola legge le informazioni relative alla propria sfera fiscale; la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali, al fine di garantire certezza e risparmio di costi di consulenze alle imprese; la concreta assenza di retroattività delle disposizioni tributarie e la “costituzionalizzazione” dello statuto del contribuente, per consentire alle imprese una pianificazione fiscale e il divieto di introduzione di oneri burocratici a seguito dei controlli fiscali senza che sia posta in essere alcuna valutazione di efficacia dei diversi provvedimenti.

Suggerimenti per semplificare la macchina fiscale

Inoltre, CNA ha indicato alcune misure di semplificazione della macchina fiscale che possono essere varate in tempi rapidi. In dettaglio: l’abrogazione degli adempimenti ormai divenuti superflui in ragione della fatturazione elettronica e della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi (obblighi di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate finalizzati ai controlli; lo “split payment”; il “reverse charge” e tutte le limitazioni all’esercizio della compensazione orizzontale tra tributi). L’esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica dei corrispettivi per gli imprenditori che operano presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante, in quanto l’obbligo del rilascio del documento commerciale al cliente, al momento dell’effettuazione dell’operazione, impone all’imprenditore la necessità di dotarsi di strumenti tecnologici con caratteristiche di praticità che potrebbero incidere sulla relativa spesa, rispetto a un comune registratore telematico a postazione fissa.  A questo si aggiunga la difficoltà di operare in zone prive di connessione internet. Infine, la revisione profonda delle norme introdotte dal decreto fiscale, in materia di obbligo di versamento in modo distinto delle ritenute fiscali operate sulle ore lavoro dei dipendenti utilizzati per l’esecuzione di ogni singolo appalto, considerate le enormi difficoltà attuative per gli operatori, nonché l’abrogazione dell’Irap, compensando le minori entrate tramite l’istituzione di una imposta addizionale all’Ires.

Redazione Mondo Business
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