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mercoledì 11 Novembre 2020
Le Pmi sono sempre più attratte dalla green economy
La nona edizione della Settimana Sri (Settimana dell’Investimento sostenibile e responsabile), organizzata dal Forum per la finanza sostenibile, si è aperta questa mattina con un approfondimento sull’approccio al tema da parte delle Pmi. Dall’indagine, emerge come le piccole e medie imprese danno grande importanza alla sostenibilità, anche in ottica strategica

Questa mattina, nel corso del convegno di apertura della Settimana Sri, sono stati presentanti i risultati della ricerca “Pmi italiane e sostenibilità”, condotta dal Forum per la finanza sostenibile in collaborazione con BVA Doxa. Dall’indagine condotta, che ha coinvolto 477 aziende, distribuite su tutto il territorio nazionale, è emerso che le Pmi attribuiscono una grande rilevanza ai temi di sostenibilità, soprattutto per la gestione dell’attuale crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19. Francesco Bicciato, segretario generale del Forum, ha presentato otto proposte inviate al Governo, relative all’utilizzo di strumenti di finanza sostenibile per il rilancio dell’economia, in ottica di decarbonizzazione e inclusione sociale. «Gli operatori di finanza sostenibile e le Pmi possono ricoprire un ruolo cruciale per la ripresa economica del nostro Paese, attraverso investimenti e politiche indirizzati verso la transizione a sistemi più inclusivi e a ridotto impatto ambientale. Il dialogo e la collaborazione tra istituzioni pubbliche, investitori e aziende sarà fondamentale per un impiego efficace ed efficiente delle risorse del Recovery fund».

Oltre il 50% delle Pmi ha in programma un aumento dell’attenzione al tema

Un’azienda su tre ritiene che integrare la sostenibilità tra i criteri che guidano le scelte strategiche contribuirà a uscire più rapidamente dalla crisi economica scatenata dalla pandemia; il dato raggiunge il 39% tra le aziende con almeno 50 dipendenti. Nel nuovo contesto socioeconomico, condizionato dalla pandemia, il 37% prevede un aumento dell’attenzione sulle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG). Per oltre l’80% delle Pmi intervistate la sostenibilità è un elemento importante nelle scelte strategiche e d’investimento e più di metà del campione ha in programma di integrare considerazioni sui temi ESG nella strategia complessiva dell’impresa.

I freni principali riguardano i costi, la burocrazia e la scarsa informazione

I maggiori benefici che derivano dal perseguire iniziative di sostenibilità sono legati a strategie di marketing e di prodotto e al miglioramento della reputazione e dell’attrattività dell’azienda. Le sfide per lavorare in chiave sostenibile sono invece rappresentate principalmente da costi più elevati e dalle difficoltà burocratiche, per esempio per ottenere e mantenere le certificazioni (50%). La maggior parte delle Pmi considera la sostenibilità un elemento importante anche nelle attività finanziarie e creditizie. Infatti, l’80% ritiene che gli operatori finanziari dovrebbero affiancare gli indicatori ESG a quelli tradizionali, per valutare adeguatamente il merito creditizio e per il 33% i progetti sostenibili dovrebbero beneficiare di condizioni di finanziamento migliori. Tuttavia, solo un’azienda su tre ha preso in considerazione i prodotti di finanza sostenibile e meno del 30% ha adottato strumenti come i rating di sostenibilità o ha redatto una Dichiarazione non finanziaria. La ragione principale consiste nel fatto che promozione e comunicazione sono ancora limitate: al 70% delle aziende intervistate non è mai stato proposto di valutare forme di finanziamento per progetti sostenibili.

 

 

 

Redazione Mondo Business
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