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sabato 24 Agosto 2019
Le Pmi pagano 4,4 miliardi in più delle aziende maggiori
la CGIA chiede con forza che si torni a guardare con maggiore attenzione alle Pmi, alle prese con una tassazione insopportabile e con un credito concesso con il contagocce

Nonostante la dimensione aziendale delle piccole imprese in Italia sia molto contenuta, il contributo fiscale ed economico reso al Paese è rilevantissimo. In materia di imposte e tasse, ad esempio, l’Ufficio studi della CGIA di Mestre ha rilevato come nel 2018 i lavoratori autonomi e le piccole imprese abbiano versato al fisco 42,3 miliardi di euro (pari al 53% degli oltre 80 miliardi di imposte versate da tutto il sistema produttivo). Tutte le altre, invece, prevalentemente medie e grandi imprese, hanno corrisposto “solo” il 47% del totale. In buona sostanza, i piccoli hanno versato 4,4 miliardi di tasse in più rispetto a tutti gli altri.

L’elusione fiscale delle multinazionali del web pesa per 20 miliardi di euro l’anno

«Come dimostrano i dati di questa elaborazione», afferma il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo, «l’apporto fiscale delle medie e grandi imprese è molto inferiore alle attese. Tale risultato è ascrivibile sia al loro numero esiguo sia all’elevata possibilità che queste realtà produttive hanno di eludere il fisco. Come ha segnalato recentemente il Fondo Monetario Internazionale, il mancato pagamento delle imposte da parte delle grandi multinazionali del web sottrae ogni anno all’erario italiano circa 20 miliardi di euro». Alla luce di questi risultati, la CGIA chiede con forza che si torni a guardare con maggiore attenzione al mondo delle piccole e delle micro aziende, visto che la tassazione continua ad attestarsi su livelli insopportabili, il credito viene concesso con il contagocce e l’ammontare del debito commerciale della nostra pubblica amministrazione, nei confronti dei propri fornitori, è di 57 miliardi di euro, di cui circa la metà riconducibile ai mancati pagamenti».

Numero, fatturato e occupazione: le Pmi vincono il confronto con le grandi aziende

«Il peso economico delle nostre grandi imprese (quelle con più di 250 addetti) è ormai ridotto a dimensioni molto contenute: in termini di unità, per esempio, il numero di queste ultime è pari a poco più di 3.200 (lo 0,1% del totale delle imprese italiane). Quanto al loro fatturato complessivo, incide sul 31,9% del totale. Anche in termini di occupati, infine, il risultato del confronto con le Pmi è appannaggio di queste ultime: su una platea di occupati nel settore privato di oltre 14,5 milioni di addetti, solo il 21,4% è alle dipendenze di una grande impresa».

 

Redazione Mondo Business
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