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domenica 7 Luglio 2019
Le novità principali del decreto Crescita
Matilde Fiammelli ed Eleonora Agazzi

Il decreto “Crescita”è stato convertito in legge il 27 giugno scorso. Per saperne di più, abbiamo chiesto aiuto a Matilde Fiammelli ed Eleonora Agazzi, due esperte in materia che collaborano con la Libera Associazione Artigiani di Crema: «È chiaro che, come sempre accade nel nostro Paese, si parla spessissimo di semplificazioni, che forse tali a volte non sono. O meglio, a fronte del miglioramento di taluni aspetti, si ravvisano per certe situazioni i cosiddetti rovesci della medaglia. Si pensi, per esempio, alla possibilità di monetizzare immediatamente la detrazione per Ecobonus e Sismabonus».

Uno degli articoli più discussi

«In questo caso, si assiste al vantaggio per il committente dell’intervento di poter realizzare da subito il proprio beneficio fiscale, che diversamente potrebbe ottenere solo in 10 anni ed esclusivamente in sede di dichiarazione, mentre d’altro canto, se ci si mette nei panni dell’azienda che realizza i lavori, questa si può trovare, suo malgrado, a dover rinunciare a parte del proprio corrispettivo liquido, a fronte della maturazione di un credito d’imposta che potrebbe anche non riuscire a smaltire in maniera idonea. Vero è che esiste la possibilità di cedere questo credito, ma è altrettanto vero che le aziende in questione potrebbero faticare a trovare controparti disposte ad acquistarlo a loro volta».

Novità in materia fiscale

«È stata modificata la procedura di versamento dell’addizionale comunale Irpef, in quanto il versamento sarà effettuato dai datori di lavoro cumulativamente per tutti i Comuni di riferimento, mentre ora è previsto un versamento per ciascun Comune di provenienza del dipendente. Inoltre, sono stati prorogati al 30 settembre i termini per i versamenti delle imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva, in scadenza tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per quanto riguarda i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale – ISA. È prevista la proroga anche per i soggetti forfetari e minimi.

(Il testo integrale sarà pubblicato sull’edizione cartacea del prossimo numero)

Redazione Mondo Business
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