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giovedì 7 Gennaio 2021
La sindaca di Crema al M5S: «Il Reddito di cittadinanza si è rivelato un flop»
La sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, risponde al M5S, che lamenta la mancata attivazione nel Cremasco dei Puc, i progetti di lavori utili per chi percepisce il Reddito di cittadinanza. «La legge sul Reddito di cittadinanza ha prodotto un'astrusità burocratica. Nonostante tutto, il comune di Crema è pronto a dare il via alle prime progettualità»
Stefania Bonaldi

In un suo comunicato stampa, il M5S cremasco ha rimproverato il comune di Crema e tutto l’ambito cremasco di non aver ancora attuato i Puc, cioè i progetti di lavori utili che coinvolgono i percettori del Reddito di cittadinanza. E, tuttavia, l’amministrazione comunale di Crema, guidata dalla sindaca Stefania Bonaldi, invita a concentrarsi sulla natura “complessa, mal strutturata e contradditoria” della legge che ha istituito questo particolare reddito. Gli operatori sociali, riporta la sindaca, raccontano di difficoltà nella gestione della piattaforma GePI, a cui è legata l’attivazione della polizza Inail: «Un’assenza di dialogo tra piattaforme che implica un rischio assicurativo per queste persone, perché i dati non sono mai aggiornati e si potrebbero attivare i Puc per coloro che hanno già concluso il beneficio. Nonostante queste premesse, pur avendo subito rallentamenti, l’attivazione dei Puc è ancora possibile».

La procedura a evidenza pubblica è stata attivata il 18 dicembre

Nel corso di questi mesi, Comunità sociale cremasca, in stretto raccordo con il comune di Crema, ente capofila della programmazione, si è attivamente impegnata per proporre ai Comuni la soluzione gestionale più adeguata ed efficiente per il nostro contesto. «Dopo un approfondimento sulla definizione di una proposta operativa di gestione centralizzata, non facile per un territorio come il Cremasco», sottolinea la sindaca, «e che ha necessitato di ragguagli e chiarimenti al ministero competente, ottenuti solo nelle ultime settimane, si è immediatamente avviata una procedura ad evidenza pubblica, datata 18 dicembre 2020, e consultabile sul sito internet dell’azienda Comunità sociale cremasca, per individuare soggetti in grado di erogare servizi accessori propedeutici all’attivazione dei progetti utili alla collettività (visite mediche, formazione per la sicurezza sul lavoro, formazione specifica).

Solo il 2% dei percettori del Reddito ha trovato lavoro

«Nei prossimi giorni verranno inoltre raccolte le candidature dei Comuni – ci sarà anche Crema –, che intenderanno mettere a disposizione postazioni per i beneficiari del Reddito di cittadinanza, e per i quali sarà possibile aderire lungo tutto il corso dell’anno, sulla base delle necessità rilevate. Al termine del procedimento di gara e in seguito alla raccolta delle candidature proposte dai Comuni, sarà possibile dare avvio alle prime progettualità. Si informa perciò – fatto che il M5S cremasco conosce già – che entro fine mese i Comuni renderanno disponibili le proprie postazioni e, a seguire, verrà attivata anche una collaborazione con il terzo settore locale, con apposita e nuova manifestazione d’interesse. I Cinquestelle faticano a riconoscere, per ragioni facili da intuire, il flop di questa misura, che pure ormai è stato stabilito in modo indiscutibile», aggiunge la sindaca Bonaldi. «La stessa Corte dei conti ha rilevato che, a fronte dei quasi 4 miliardi di euro erogati, solo 20mila persone – il 2% dei percettori – ha trovato un’occupazione tramite questa misura. E taccio la figuraccia sui navigator».

Evitare di alimentare frustrazione nella popolazione

«La realtà vissuta da ogni ente è l’esclusione dei nuclei familiari più numerosi e, come ripetuto a chiare lettere dall’Ufficio parlamentare di bilancio, un organismo indipendente di vigilanza, il Reddito di cittadinanza non ha influito né sull’occupazione né, come si sperava, sulla povertà, tanto che nel piano delle riforme del Governo è prevista una profonda revisione di questo strumento. Forse i Cinquestelle cremaschi si sono persi questa notizia. Tuttavia, i Comuni del cremasco si attiveranno presto e si renderanno disponibili. La somma della crisi sanitaria e l’astrusità burocratica prodotta da questa legge suggerirebbe un approccio più mite e consapevole da parte del consigliere comunale Draghetti e del consigliere regionale lombardo Degli Angeli, anche per non alimentare una frustrazione nella popolazione».

Redazione Mondo Business
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