PRIMO PIANO
venerdì 7 Agosto 2020
La lotta alla burocrazia è già iniziata
Il senatore cremonese del M5S, Danilo Toninelli, a tutto campo su Recovery Fund, riforma fiscale e, per quanto riguarda il territorio di Cremona, la realizzazione dell'autostrada Cr-Mn. «Questo Governo ha già fatto molto per la Lombardia. Mi auguro che le risorse stanziate per gli enti locali non finiscano in opere inutili»
Danilo Toninelli

Dove andrebbero convogliate, secondo lei, le risorse del Recovery Fund per aiutare a rilanciare il sistema produttivo italiano?

«Innanzitutto, sottolineiamo che stiamo parlando di ben 209 miliardi di euro destinati all’Italia, tra contributi a fondo perduto e prestiti agevolati. Una cifra enorme, ottenuta dopo giorni di estenuante trattativa, in cui il premier Conte non ha mai smesso di lavorare per l’Italia; un risultato storico, di cui ogni cittadino italiano dovrebbe essere felice. Per investirli, serviranno interventi coordinati su più fronti, soprattutto nei settori ad alto moltiplicatore di Pil e ad alto contenuto innovativo. Questo è quello che abbiamo fatto nei mesi scorsi, per esempio con i 55 miliardi di euro del decreto “Rilancio” e che faremo anche con i 209 miliardi del Recovery Fund».

Su cosa dovrebbe incentrarsi il piano nazionale di riforme?

«Per quanto riguarda le riforme, sarà necessario andare ad efficientare alcuni settori che oggettivamente hanno bisogno di un intervento riformatore. Un lavoro però che, permettetemi di dire, è già iniziato con il decreto “Semplificazioni” e con l’implementazione di un programma deciso di digitalizzazione della Pa. Faccio un esempio pratico, per essere più chiaro: la app “IO”, con cui si richiede il “bonus vacanze” è il primo caso di un sistema completamente automatizzato, che incrocia le banche dati di diversi enti pubblici per verificare la sussistenza dei requisiti del richiedente. Dove prima c’erano decine di enti e funzionari pubblici che dovevano controllare carte e scambiarsi pratiche, oggi c’è una app che fa tutto in automatico. Applicato al “bonus vacanze” sembra una piccola rivoluzione, ma capite come l’implementazione di questo sistema di banche dati pubbliche interconnesse sarà una grande rivoluzione nell’abbattimento della burocrazia del nostro Paese. E non sto parlando di qualcosa che accadrà in un futuro indeterminato: questo è già il nostro presente da qualche settimana».

Una delle riforme più attese è quella fiscale. Quali le priorità, a suo giudizio?

«Sicuramente, l’obiettivo della riforma fiscale deve essere quello del taglio delle tasse e della loro semplificazione. Oggi ce ne sono troppe, come troppe sono le scadenze che complicano la vita a cittadini e imprese, costringendoli troppo spesso a doversi affidare a professionisti semplicemente per pagare una tassa o un’imposta. Una fiscalità più semplice, quindi, ma anche più equa, attraverso una riduzione del livello di tassazione generale e un aumento dei controlli anti-evasione, per arrivare ad attuare il principio del pagare tutti per pagare meno. Chiariamo subito che invece non ci saranno condoni. Per favorire poi quella svolta green fortemente voluta da questo Governo e recepita anche dall’Ue, avvieremo una revisione delle imposte ambientali e l’abolizione di molti sussidi ambientalmente dannosi. Permettetemi, in ultimo, di ricordare che pochi giorni fa milioni di italiani hanno beneficiato del taglio del cuneo fiscale, che tradotto vuol dire fino a 100 euro in più in busta paga per chi guadagna meno di 40mila euro l’anno. Al di là quindi di una imprescindibile riforma generale della fiscalità, che partirà nei prossimi mesi, grazie all’impegno di questo Governo la pressione fiscale è già diminuita».

Nell’ottica di una collaborazione con le opposizioni, chiesta da più parti, come giudica l’ipotesi lanciata da Forza Italia di una Zona economica speciale per la Lombardia? La ritiene un’ipotesi percorribile?

«Le Zes sono disciplinate da una normativa europea e devono soddisfare requisiti molto stringenti: per esempio essere regioni sottosviluppate o in transizione, in cui il reddito pro capite sia inferiore al 75% della media europea. La Lombardia per fortuna – o meglio, per merito dei lombardi – è una delle regioni più ricche d’Europa. Questo non vuol dire che la Lombardia non è meritevole di aiuti ad hoc, ma che semplicemente chi parla di Zes, come la Lega o Forza Italia, non sa nemmeno di cosa sta parlando e perde tempo su qualcosa di inattuabile. Questo Governo ha già fatto molto per la Lombardia, sia in termini di aiuti generali arrivati a tutte le regioni sia in termini di aiuti specifici. Giusto per ricordarne uno: il Governo ha stanziato 400 milioni di euro per le province lombarde più colpite dal Covid, lasciando ai Comuni la decisione di come investire quei fondi e accogliendo così anche le richieste di coinvolgimento degli enti locali. Ora, questi ultimi hanno in mano uno strumento importantissimo per rilanciare l’economia locale e spero non lo sprechino investendo in opere inutili».

Autostrada Cremona-Mantova. È di oggi la notizia che la Regione ha provveduto a un primo stanziamento, tuttavia l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture, Terzi, ha dichiarato che l’opera si farà solo se anche il Governo metterà la sua parte. Qual è lo stato dell’arte in termini di impegni concreti del Governo al riguardo?

«L’autostrada Cremona-Mantova è un’opera di competenza regionale, per cui le parole dell’assessore Terzi certificano l’ennesimo fallimento della politica leghista dopo due decenni di promesse. Nelle ultime settimane da ministro delle Infrastrutture, dopo che Regione Lombardia ha certificato l’insostenibilità dei progetti con cui, per anni, ha preso in giro i miei concittadini, ho dato mandato ad Anas di elaborare un progetto per il raddoppio e la riqualificazione della Strada provinciale 10. Ad oggi questa strada purtroppo non è ancora tornata sotto il controllo di Anas – e su questo punto mi sento di dire che chi mi ha succeduto al ministero poteva e doveva fare di più – ma, nonostante ciò, sono già iniziate le prime attività di studio funzionali alla progettazione di un nuovo tracciato, che unisca in sicurezza Cremona con Mantova. Io, da cremonese, voglio una strada veloce, sicura e gratuita, che possa essere utilizzata quotidianamente da cittadini e imprese, senza dover fare un mutuo per pagare i pedaggi. Abbiamo già visto che fine fanno i progetti di autostrade faraoniche dai pedaggi d’oro, come la BreBeMi o la Pedemontana».

 

Gionata Agisti
Di Gionata Agisti
TAG
RICHIEDI LA TUA
COPIA GRATUITA
RICEVILA ADESSO