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giovedì 19 Dicembre 2019
La Libera Artigiani guarda al 2020 pensando ai giovani
L'ultimo consiglio direttivo dell'anno è servito a fare il punto della situazione su un settore chiave dell'economia nazionale
Il consiglio direttivo della Libera Artigiani

Il 2019, per la Libera Associazione Artigiani di Crema, si è chiuso ieri, con l’ultimo consiglio direttivo dell’anno; un’occasione per scambiarsi gli auguri e fare il punto della situazione. Sono stati dodici mesi pieni di soddisfazioni per l’associazione di categoria e durante la serata sono state ripercorse anche le diverse iniziative intraprese. Merito del gioco di squadra, ha sottolineato il presidente della Libera Artigiani, Marco Bressanelli, affiancato dal direttore, Renato Marangoni. «Il talento è importante, ma poi è il lavoro di gruppo che fa la differenza e aiuta a ottenere risultati importanti», ha puntualizzato il presidente. Una novità importante del 2019 è stato l’ingresso nella squadra della Libera di due professioniste: Matilde Fiammelli ed Eleonora Agazzi, le due commercialiste di riferimento per gli associati. Sono in struttura dallo scorso settembre e il loro arrivo arricchisce il pacchetto di servizi messo a disposizione dalla Libera.

Al centro della riunione, le nuove leve e il futuro dell’artigianato

«In questi anni la politica ha creato molte incertezze per chi vuole mettersi in proprio», ha proseguito Bressanelli, «quando invece ci sarebbe bisogno di regole certe da parte di chi ci governa e incentivi per chi crea posti di lavoro. Le aziende, infatti, vanno salvaguardate e fatte crescere, perché la ricchezza può essere ridistribuita solo grazie al lavoro. Non ci sono altre soluzioni possibili». Anche il tema dei giovani e del futuro dell’artigianato è stato un argomento al centro della riunione di ieri sera. «Ciò che riscontriamo maggiormente oggi», è intervenuto il responsabile del gruppo Giovani della Libera Artigiani, Fabrizio Facciocchi, «è un problema culturale, per cui il lavoro non è più inteso come uno strumento per migliorarsi socialmente. Il sistema in cui viviamo non è incentrato sul valore del lavoro e tanto meno sul lavoro in proprio inteso come vocazione e, di conseguenza, non ci dobbiamo stupire se a molti giovani manca la volontà imparare un mestiere e di sapersi appassionare».

A gennaio l’inaugurazione delle nuova sede di Pandino

E, tuttavia, una delle caratteristiche della Libera Artigiani è proprio quella di essere molto attenta anche alla sensibilizzazione dei giovani verso l’attività imprenditoriale, come ha ricordato il direttore dell’associazione, Marangoni. Si pensi solo al concorso “Intraprendere”, ideato dalla stessa Libera e ormai giunto al venticinquesimo anno e che è rivolto agli studenti delle classi quarta e quinta superiore, con l’obiettivo di stimolarli a elaborare e presentare una loro idea di impresa. All’orizzonte ci sono ulteriori novità, che verranno rese pubbliche in seguito. Nel frattempo, la Libera ha in programma le prime iniziative per il 2020: l’inaugurazione della nuova sede di Pandino, sabato 18 gennaio, alle ore 11 e, a febbraio, la partecipazione alla Fiera regionale di Santa Apollonia, a Rivolta d’Adda.

 

Redazione Mondo Business
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