PRIMO PIANO
mercoledì 16 Settembre 2020
Its: il divario con l’Europa è ancora troppo elevato
Gli Istituti tecnici superiori sono scuole post diploma ad alta specializzazione tecnologica, che garantiscono elevate percentuali di impiego. In Italia, però, sono ancora sottostimati e gli investimenti molto inferiori rispetto a quanto si riscontra in Francia e in Germania

Ben l’83% degli iscritti agli Its (Istituti tecnici superiori) trova un impiego alla fine del percorso di studi (il 18% invece l’ha trovato prima o continua a studiare), con punte del 92% nei settori della meccanica e della meccatronica. Percentuali certificate dal Miur. Gli Its sono scuole ad alta specializzazione tecnologica, con percorsi biennali o triennali post diploma, che si concludono con uno stage obbligatorio nelle aziende. Sono proposti da 104 Fondazioni sparse su tutto il territorio nazionale, attive dal 2011, e nate sul modello delle Fachschulen tedesche, diffuso anche in Francia e Spagna.

16mila gli studenti italiani contro gli 800mila tedeschi

Queste Fondazioni si muovono lungo tutto il Paese, in collaborazione con aziende, università, centri di ricerca, sistema scolastico e formativo e, quindi, i corsi sono pensati in coerenza con le esigenze delle aree nelle quali sono inserite, con lo scopo di incrementare nuove competenze in sistemi tecnologici considerati strategici per lo sviluppo economico e la competitività dei vari territori. A livello nazionale, almeno il 40% dei soci delle Fondazioni sono imprese e il 65% dei docenti proviene dal mondo del lavoro. La maggior parte degli Its è localizzato in Lombardia, seguita da Campania e Lazio. Più del 30% delle ore di didattica viene svolto in azienda. Se questi istituti, in efficacia e qualità, reggono il confronto con le Fachschulen tedesche, le Supsi svizzere e le Iut francesi, per quanto riguarda il numero degli iscritti il divario resta ancora profondo: 16mila studenti italiani contro i 300mila francesi e gli 800mila tedeschi.

Tre motivi per cui in Italia gli Its non riescono a emergere

Molti Its fanno fatica a trovare studenti interessati, perché sono poco conosciuti, perché sono suggeriti solo da una minoranza di insegnanti e perché gli investimenti sono insufficienti (12,5 miliardi dal Miur, 35 miliardi dal Mise e 45 miliardi dalle Regioni) e non stabilizzati per riuscire a dare un formidabile slancio a questi istituti di qualità, che sono in grado di fornire una risposta concreta all’occupazione giovanile e alla cronica richiesta di tecnici specializzati da parte delle aziende.

 

Sergio Cuti
Di Sergio Cuti
RICHIEDI
LA TUA COPIA
GRATUITA
RICEVILA ADESSO