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mercoledì 31 Marzo 2021
Il territorio cremonese serra i ranghi per colmare il divario infrastrutturale
In modalità online, la cabina di regia del Tavolo Infrastrutture della provincia di Cremona ha incontrato i rappresentanti del Comitato pendolari, per ascoltare le loro esigenze e verificare lo stato dell’arte in cui versano i servizi ferroviari territoriali
Paolo Mirko Signoroni

Alla presenza del presidente della provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, coordinatore del Tavolo, del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, della sindaca di Crema, Stefania Bonaldi e del vice sindaco di Casalmaggiore, Giovanni Leoni, e della segreteria tecnica, rappresentata da Ilaria Massari, direttore di REI-Reindustria Innovazione, i rappresentanti del Comitato pendolari hanno condiviso i loro aggiornamenti relativi allo stato dei servizi ferroviari attivi a livello provinciale. La cabina di regia ha potuto ascoltare direttamente dalle testimonianze dei rappresentanti le criticità che affliggono i pendolari e il territorio.

In alcuni casi si segnalano oltre venti minuti di attesa

Si riscontrano il persistere dei ritardi dei treni, soprattutto nelle fasce tardo pomeridiane e serali (sebbene l’utenza di pendolari si sia ridotta drasticamente nel corso dell’ultimo anno di oltre il 70%); le pessime condizioni igieniche in cui versano alcuni convogli e le problematiche che derivano dalla gestione dei passaggi a livelli che, in alcune circostanze, hanno paralizzato e continuano a paralizzare alcuni centri urbani; in alcuni casi si segnalano oltre venti minuti di attesa.

Coordinare tutte le progettualità del territorio

Rete ferroviaria italiana ha intrapreso la progettazione per la riqualificazione della tratta Codogno-Cremona-Mantova e l’intervento si concretizzerà con il raddoppio della linea ferroviaria; l’eliminazione di tutti i passaggi a livello e l’ammodernamento degli impianti tecnologici sia di rete che delle stazioni ferroviarie. Dal Tavolo appare evidente l’esigenza di coordinare tutte le progettualità del territorio, in una prospettiva di futura gestione dei lavori del raddoppio ferroviario.

Sviluppare una strategia unitaria per colmare il divario infrastrutturale

Per far fronte a quelli che saranno i possibili disagi, conseguenti ai lavori, si segnala di fondamentale importanza individuare e concertare soluzioni alternative per decongestionare le tratte. In quest’ottica, appare dunque sempre più vitale la coesione del Tavolo nel saper mantenere una visione strategica d’insieme, per lo sviluppo di una strategia finalizzata a colmare il gap infrastrutturale locale. Al riguardo, la cabina di regia mantiene il contatto con il Governo, affinché anche i lavori relativi al raddoppio ferroviario e alla creazione della Cremona-Mantova siano inseriti nel documento per il Recovery Plan.

Redazione Mondo Business
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