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venerdì 20 Settembre 2019
Il sindaco di Cremona e le sue idee di sviluppo
In occasione del Consiglio comunale, il sindaco Galimberti ha tracciato le linee guida che intende seguire per rilanciare il territorio cremonese
Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti

Nel suo intervento di ieri, in Consiglio comunale, per esporre le linee guida del secondo mandato come sindaco di Cremona, il primo cittadino, Gianluca Galimberti, ha affrontato anche il capitolo dello sviluppo economico:

Infrastrutture: essenziali per una città che sta sviluppando progetti di crescita

«Cremona ha un grande bisogno di collegamenti», ha precisato il sindaco: «penso soprattutto a quello ferroviario e su gomma con Milano e con Mantova, che si inserisce nel più ampio collegamento tra Milano e l’Adriatico, che porrebbe Cremona all’interno di un corridoio di grande rilevanza. Del resto, la città sta sviluppando progetti di crescita importanti e collegarla diventa quindi una necessità e un diritto essenziale per le imprese, i pendolari, i turisti e i cittadini tutti».

 Un osservatorio delle imprese come ulteriore strumento di governance

«È importante rafforzare bene la governance del sistema, in alleanza con le categorie economiche. Gli incontri periodici con le imprese diventano uno strumento ulteriore di aiuto al sistema e di rafforzamento di obiettivi condivisi di crescita, di occupazione e di lavoro. Allo stesso tempo, va dedicata un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale di ogni prospettiva di sviluppo economico e di impresa, così come alla sicurezza dei lavoratori. In questo senso, la costituzione di un osservatorio delle imprese vuole essere un ulteriore strumento di relazione e azione».

Potenziare il sistema Cremona, individuando obiettivi prioritari

«In generale è il sistema di imprese, categorie economiche, università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e realtà private che va consolidato su obiettivi prioritari. Ecco, dunque, alcuni di questi obiettivi, che trovano sviluppo anche in piani specifici: il cluster dell’agroalimentare; il nuovo campus universitario; il sistema fieristico, il distretto culturale della liuteria; il polo dell’innovazione tecnologica e la sua espansione; l’appoggio allo sviluppo del sistema dell’acciaio; il piano rinnovato del commercio; un forte piano del turismo; un marketing territoriale intenso, in particolare attraverso una stretta relazione con Milano e un coinvolgimento di Regione e Governo e un fundraising importante riguardo ai progetti strategici».

Distretto della liuteria: consolidare il legame tra liutai e ricerca

«Il distretto della liuteria è un elemento essenziale di sviluppo del territorio. La presenza dell’università, rafforzata dai nuovi corsi di laurea; la forza della nostra scuola di liuteria; il legame che si sta costruendo tra i liutai e i laboratori di ricerca; la centralità del Museo del Violino e i progetti realizzati grazie a una serie di fondi rendono unico al mondo l’ecosistema che è stato costruito in città, nel corso dei secoli e in particolare negli ultimi anni. D’ora in poi, il legame tra liutai, laboratori e corsi di laurea va consolidato, attraverso la costruzione di progetti di ricerca e sviluppo, che diano al sistema il patrimonio essenziale per la sua crescita e la sua competitività, ovvero la conoscenza avanzata e l’innovazione nel saper fare».

Agroalimentare: rafforzare la filiera con la creazione di un cluster

«Quanto alla filiera dell’agroalimentare, a partire dalle azioni strategiche realizzate negli ultimi anni, i passi verso il futuro vanno perseguiti con determinazione. Da parte sua, il campus universitario di S. Monica rappresenta un investimento essenziale, che rende concreta l’idea di sviluppo in questa direzione: conoscenza e innovazione uniscono gli sforzi di imprese di trasformazione e aziende agricole a quelli di università e centri di ricerca. Ma il sistema deve essere ulteriormente rafforzato, attraverso la costruzione di un vero proprio cluster agroalimentare, che veda ancora una volta uniti istituzioni, associazioni economiche, imprese, sistema fieristico e territorio intero».

 

 

Redazione Mondo Business
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