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martedì 13 Aprile 2021
Il settore manifatturiero è in ripresa
Il rafforzamento dei segnali di miglioramento economico ha determinato in molti Paesi la revisione al rialzo delle previsioni di crescita per l’anno corrente e il prossimo. In Italia, sia la manifattura, trainata anche dal dinamismo delle esportazioni, sia le costruzioni evidenziano segnali positivi

I dati disponibili per i primi mesi del 2021 evidenziano una fase di ripresa del settore manifatturiero, trainata anche dal recupero delle esportazioni, e delle costruzioni. A febbraio, l’indice della produzione industriale ha segnato un miglioramento, sia rispetto al mese precedente (+0,2%) sia considerando la media del trimestre dicembre-febbraio rispetto ai tre mesi precedenti (+0,6%). I livelli della produzione di beni intermedi e di beni di consumo durevoli sono ormai superiori a quelli di febbraio 2020 (rispettivamente +5,9% e +2,1%), mentre l’energia, i beni strumentali e quelli non durevoli si attestano su livelli inferiori (rispettivamente -6,2%, -4,3% e – 3,4%). A gennaio, l’indice di produzione delle costruzioni ha registrato un deciso miglioramento (+4,5% rispetto a dicembre), portando la riduzione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente a -1,5%.

L’export italiano ha difeso la propria posizione sui mercati internazionali

L’andamento favorevole della produzione industriale si è associato a quello delle esportazioni, che si sono mosse in linea con la ripresa degli scambi mondiali. Gli esportatori italiani, infatti, hanno difeso la propria posizione sui mercati internazionali, grazie soprattutto alla capacità di competere con successo su prezzi e qualità dei beni e alla struttura merceologica e geografica delle loro esportazioni, anche durante la pandemia. Le vendite all’estero di beni, in deciso miglioramento nella seconda metà dello scorso anno, hanno registrato a gennaio un nuovo incremento congiunturale (+2,3%), mentre le importazioni hanno mostrato una dinamica più contenuta (+1,2%). L’aumento delle esportazioni è stato determinato principalmente dall’incremento dei flussi diretti verso i Paesi Ue (+4%), superiore a quello sui mercati extra Ue (+0,4%), e ha interessato particolarmente i beni intermedi(+5%) e, in misura minore, quelli di consumo (+2,3%), mentre le vendite di beni strumentali e dei prodotti energetici hanno segnato una marginale riduzione (rispettivamente -0,2% e -0,5%).

Le attività legate al turismo sono ancora fortemente penalizzate

I dati provvisori disponibili per gli scambi con l’area extra Ue mostrano a febbraio una flessione delle esportazioni in termini congiunturali (-0,7%), mentre gli acquisti risultano in aumento rispetto a gennaio (+4,2%). Il saldo della bilancia commerciale si mantiene, tuttavia, ampiamente positivo (+5,9 miliardi di euro nel bimestre gennaio-febbraio). Le attività dei servizi legate al turismo risultano ancora fortemente penalizzate. Secondo i dati contenuti nel quadro degli indicatori selezionati per monitorare la ripresa (Recovery dashboard), definito da Eurostat, a febbraio in Italia il numero di voli aerei ha segnato un ulteriore crollo tendenziale (-79,6%), di intensità simile a quella registrata dai pernottamenti in strutture ricettive a dicembre (-78,1%).

Il miglioramento della fiducia è stato ampio nella manifattura

La fiducia delle imprese continua a evidenziare segnali positivi, prevalentemente nell’industria. A marzo, il miglioramento della fiducia è stato ampio nel settore delle costruzioni e della manifattura, supportato dai giudizi positivi sugli ordini e le attese sul livello della produzione. Nel settore dei servizi, invece, è stato registrato un peggioramento della fiducia che ha riguardato prevalentemente le imprese del trasporto e magazzinaggio, dei servizi turistici e del commercio al dettaglio.

Redazione Mondo Business
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