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venerdì 15 Gennaio 2021
I ristoratori incontrano la sindaca di Crema: «Vogliamo lavorare»
Questa mattina, la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, ha incontrato una rappresentanza di baristi e ristoratori della città e dei Comuni limitrofi, mobilitati dall'iniziativa nazionale “#ioapro”, verso la quale hanno subito preso le distanze, chiarendo di non voler sfidare le regole né creare disordini. L'incontro aveva lo scopo di esprimere il disagio della propria categoria e avanzare alcune richieste alle autorità

Prendendo la parola questa mattina, di fronte alla sindaca di Crema, una rappresentanza dei commercianti della città e del territorio ha voluto illustrare all’amministrazione comunale i contenuti del volantino affisso sulle vetrine di molti esercizi, in cui chiedono di potere tornare a lavorare e di essere equiparati alle altre attività commerciali: una necessità economica e psicologica per loro, per i dipendenti e per i fornitori. Sono due, fondamentalmente, le istanze emerse dalle loro parole: innanzitutto chiedere all’ente locale di aiutare economicamente queste attività, anche per il loro indubbio valore sociale (il bando micro imprese in questo senso è stato apprezzato e sono state fornite delle informazioni che saranno utili all’amministrazione anche nel proseguo del 2021); e poi portare queste loro istanze nelle sedi istituzionali più alte, amplificandone i contenuti e cercando un dialogo.

La richiesta dei commercianti di poter incontrare il prefetto

Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha ascoltato le parole dei commercianti: la sindaca ha espresso vicinanza e solidarietà, ricordando che regole e restrizioni non sono imposte dal Comune né sono dallo stesso applicabili discrezionalmente e che il Comune non può assumere ordinanze derogatorie di alcun genere. Sempre la sindaca ha ricordato che lo stesso prefetto di Cremona è intervenuto in modo fermo, chiedendo ai sindaci e alle polizie locali di fare il proprio dovere e di monitorare lo stato dell’arte, rispetto ad aperture in violazione delle regole, e ha aggiunto di aver riferito allo stesso prefetto dell’incontro di quest’oggi, in un’ottica di ascolto verso categorie vessatissime dalle restrizioni. I commercianti presenti hanno detto di vedere con favore l’opportunità di incontrare il prefetto di Cremona, magari portando un documento condiviso fra loro.

La proposta della sindaca: un monitoraggio provinciale dei contagi

Per allargare ed elevare questo dibattito sul futuro di questa tipologia di esercizi commerciali, la sindaca ha manifestato in ogni caso disponibilità a inviare anche una lettera al presidente di Regione Lombardia e al presidente del Consiglio dei ministri, al fine di portare all’attenzione degli stessi le drammatiche condizioni della categoria, così che a livello regionale e nazionale si possano valutare correttivi. «Un tema che si potrebbe considerare» suggerisce Bonaldi, «è un nuovo assetto, in cui le misure vengano assunte su perimetrazioni più circoscritte delle aree regionali. È evidente che in una regione di oltre 10 milioni di abitanti, come la Lombardia – un sesto del Paese –, l’emergenza potrebbe essere considerata sulla base delle specificità provinciali. La nostra provincia, ad esempio, si sta comportando molto meglio di altre, con indici sotto la media lombarda».

L’invito a partecipare al bando comunale per le micro imprese

L’assessore Fontana ha approfittato dell’incontro per illustrare le misure comunali adottate sia nel corso del 2020 sia ad inizio 2021, con specifica attenzione al bando di 600mila euro per micro imprese che l’anno scorso abbiano registrato cali del fatturato. «Il bando è molto flessibile», ha rassicurato l’assessore, «invito tutti a fare domanda, anche quando potrebbero esserci alcuni particolari che lasciano dubbi: poter leggere le domande e analizzare le condizioni dei richiedenti consente di perfezionare la nostra azione. Abbiamo messo le risorse, ma il nostro lavoro non finisce qui e certamente, se ci saranno le condizioni, attueremo altre azioni quest’anno. Ad oggi questa amministrazione ha destinato a questi aiuti tutto quanto aveva a bilancio».

Le misure straordinarie a favore delle attività commerciali di Crema

. Esenzione per 5 mesi della Tari: 550mila euro

. Esenzione Cosap “plateatici” a partire dal mese di marzo 2020 fino al 31 marzo 2021 (anche per ampliamenti): 130mila euro

. Esenzione per 3 mesi dell’imposta pubblicità: 75mila euro

. Bando microimprese e liberi professionisti: 600mila euro

Totale: 1 milione e 355mila euro

Redazione Mondo Business
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