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martedì 18 Febbraio 2020
È il vetro il modello per l’economia circolare
Cristian Tacca, contitolare della Vetreria Tacca, ha messo a punto prodotti riciclabili al 100% in collaborazione con più università
Cristian Tacca, contitolare della Vetreria Tacca

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle aziende del territorio cremonese in prima linea nell’adozione di politiche ecosostenibili. Questa volta incontriamo Cristian Tacca, contitolare con il fratello Massimo della Vetreria Tacca, di Bagnolo Cremasco, fondata nel 1980 dal padre Gian Luciano e che oggi dà lavoro a una ventina di dipendenti. Tacca, che è anche vice presidente della Libera Associazione Artigiani di Crema, non ha dubbi: «Il vetro è ecologico e sostenibile, perché è riciclabile al 100%». E aggiunge: «Il vetro della nostra azienda è certificato Leed, perché considerato materiale riciclabile e prodotto entro determinate distanze, per limitare i viaggi inquinanti dei camion». Una vetreria, insomma, quella dei fratelli Tacca, entrata ufficialmente a far parte del ristretto “club” di aziende virtuose, che hanno a cuore le performance ambientali dei loro prodotti.

Gli investimenti dell’azienda cremasca nelle nanotecnologie

Un prodotto eco-compatibile al 100% è la loro vetrata isolante, in cui è integrata nel vetrocamera una veneziana come schermitore solare, che consente un importante risparmio energetico. In estate, infatti, respinge il calore proveniente dall’esterno, evitando la necessità di una refrigerazione dispendiosa dell’appartamento e, viceversa, in inverno tiene dentro casa il caldo, con il vantaggio di utilizzare meno riscaldamento. «Tecnicamente si tratta di vetri selettivi, perché bloccano la radiazione infrarossa che veicola il calore nelle abitazioni e basso emissivi, perché fungono da barriera termica evitando che il calore in casa si disperda all’esterno. In futuro i vetri saranno sempre più ecosostenibili e riciclabili. Per questo noi investiamo molte risorse in ricerca e sviluppo e soprattutto in nanotecnologie, in collaborazione con le università, tra le quali la Bicocca di Milano, per mettere a punto nuovi prodotti sempre più trasparenti e radianti».

Il contributo del settore vetro al Pil e all’occupazione in Italia

Ricerca e sviluppo, ma anche alta formazione. Infatti, la Vetreria Tacca è stata sponsor di un importante corso tenuto nella sede della Libera Artigiani di Crema e che ha fatto il tutto esaurito, per fornire ai serramentisti – rivenditori e produttori – gli strumenti necessari per vendere meglio le finestre e migliorare il loro lavoro. Partendo da un concetto basico: il serramentista deve saper suggerire ai propri clienti la giusta vetrata, in funzione dell’esposizione e della dimensione del vetro, per ottenere il più alto risparmio energetico. E anche per questo deve interfacciarsi con i suoi vetrai fornitori. Da non dimenticare il contributo che il vetro dà all’economia italiana, in termini di occupazione e Pil: un settore che conta 8.300 addetti, il 97% con contratto a tempo indeterminato, e altri 14mila occupati indiretti e nell’indotto, generati da un sistema di diciotto vetrerie e quaranta stabilimenti presenti in quasi tutte le regioni d’Italia, da Nord a Sud, con una maggiore concentrazione al Nord.

 

Redazione Mondo Business
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