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sabato 22 Giugno 2019
«È il Tavolo della Competitività lo strumento per rilanciare il nostro futuro?»
A confronto col sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, sui temi legati al brand e allo sviluppo del territorio
Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti

Nel ballottaggio dello scorso 9 giugno, il sindaco uscente di centrosinistra, Gianluca Galimberti, con il 55,94% dei voti contro il 44,06% dello sfidante di centrodestra, Carlo Malvezzi, è stato riconfermato dai cremonesi alla guida del capoluogo. A convincere la maggioranza degli elettori è stata la sua visione della città, improntata sul “noi” e sui concetti di dialogo e solidarietà, attorno ai quali è ruotata la sua campagna elettorale. Nell’articolo pubblicato nell’ultimo numero del nostro giornale, l’avevamo definita sindaco “comunitario”, di contro a un “imprenditoriale” Malvezzi e al “digitale” Luca Nolli, del M5S. Si riconosce in questo aggettivo, sebbene necessariamente troppo schematico? «Sì, precisando che per comunitario intendo anche attento a un approccio di sistema, perché è proprio con una visione di sistema che la mia amministrazione ha lavorato negli ultimi 5 anni e continuerà a lavorare anche per i prossimi 5. È un metodo di lavoro intenso e faticoso e però fruttuoso, perché ha portato a realizzare sinergie e collaborazioni importanti per la città e il territorio in generale, molto preziose anche in vista di uno dei compiti che ci aspetta: il rilancio di Cremona e del Cremonese attraverso un brand che sappia valorizzarci adeguatamente». […]

Come sono stati in questo primo quinquennio i rapporti con le associazioni di categoria imprenditoriali? Lo strumento dei tavoli di coordinamento è servito e verrà rilanciato? «Penso che quello con le associazioni datoriali sia stato un rapporto sincero e molto serio. Con alcune c’è stata una profonda sintonia; con altre, come è noto, in alcuni momenti non siamo andati molto d’accordo, ma penso che ci si sia riconosciuti, a vicenda, una tensione verso il bene della città. I tavoli aperti sono diversi, ne cito due: un tavolo per un confronto sugli incentivi, per esempio, che vogliamo rilanciare e che si è occupato della calmierazione degli affitti e di altri strumenti a favore delle imprese e, poi, il Tavolo della Competitività, su cui dobbiamo soffermarci tutti in particolare, per capire quale ruolo assegnargli da qui in avanti. Intendo dire che quella tracciata dallo studio Masterplan 3C, in vista dello sviluppo del territorio, è una strada da consolidare, perché importante e, di conseguenza, dobbiamo capire se è quello del Tavolo della Competitività lo strumento migliore per proseguire o se dobbiamo immaginarne un altro».

(Il testo integrale dell’intervista sarà pubblicato sull’edizione cartacea del prossimo numero)

Gionata Agisti
Di Gionata Agisti
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