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giovedì 3 Ottobre 2019
Due aziende cremonesi al Forum di Cernobbio
Latteria Soresina e Wonder sono state invitate al celebre evento sul lago di Como per raccontare la loro esperienza nell’ambito dell’innovazione digitale e del 4.0

In occasione dell’ultimo World Manufacturing Forum, che si è tenuto a fine settembre, collateralmente al Forum di Cernobbio, due importanti aziende del territorio cremonese – Latteria Soresina Soc. Coop. Agricola e Wonder Spa – hanno preso parte alla tavola rotonda “I Competence Center e i DIH: l’ecosistema 4.0 raccontato dalle imprese”. Michele Falzetta, direttore generale di Latteria Soresina, e Matteo Gosi, CEO di Wonder, hanno illustrato la loro esperienza in merito al supporto e al servizio di assessment/roadmap, che Confindustria Lombardia ha offerto loro, in collaborazione con il DIH (Digital Innovation Hub) lombardo.

Le opportunità offerte dai DIH e dai Competence Center

L’obiettivo del workshop era quello di informare le piccole e medie imprese delle potenzialità che l’ecosistema dei Digital Innovation Hubs (DIH) e dei Competence Center (CC) può offrire in tema di Industria 4.0. Sono quindi state discusse le best practice, le metodologie e i potenziali modelli di business per le Pmi, per poter comprendere e analizzare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e per illustrare come intraprendere un percorso digitale strategico, finalizzato ad aumentare la competitività aziendale.

Sinergia tra ricerca e lavoro per lo sviluppo digitale del sistema produttivo

I DIH e i CC sono gli strumenti predisposti dal Piano Industria 4.0, lanciato per la prima volta dal ministero per lo Sviluppo economico nel 2015, per dare vita a una rete infrastrutturale dell’innovazione digitale. L’obiettivo? Favorire lo sviluppo digitale del sistema produttivo italiano, tramite una stretta sinergia tra ricerca e mondo del lavoro. I DIH – ventuno in tutto il Paese e promossi da Confindustria – hanno dimensione regionale o interregionale e costituiscono la “porta d’accesso” delle imprese al mondo dell’innovazione digitale, dove poter usufruire dei primi servizi, grazie alla rete territoriale formata dai principali protagonisti dell’innovazione. Quanto ai CC – otto in tutta Italia, facenti capo ad altrettanti atenei –, avranno invece l’obiettivo di fornire una consulenza tecnologica di alto livello e mirata a diversi aspetti del 4.0; dovrebbero essere operativi entro marzo 2020.

La Wonder punta sulla consulenza in materia di marketing

Matteo Gosi: «Il DIH è un po’ come il medico di base, che fa le prime analisi. Poi vieni indirizzato dallo specialista, in questo caso i Competence Center, che ti aiutano a capire come poter fare meglio. Dall’assessment che abbiamo effettuato nel DIH di Confindustria Lombardia, grazie al supporto dell’Associazione Industriali di Cremona, sono emersi punti di forza e debolezza: siamo risultati piuttosto avanti per quanto riguarda la parte relativa ai processi produttivi, mentre siamo un po’ più deboli nel marketing e nella vendita; del resto, ne eravamo consapevoli. Appena possibile, ci rivolgeremo al CC del Politecnico di Milano che, per le sue caratteristiche, è quello più adatto alle nostre esigenze. Ci occorre infatti un supporto nello scouting tecnologico, per aiutarci a reperire e selezionare sul mercato partner e tecnologie ideali per migliorare la nostra posizione lì dove abbiamo potenzialità di crescita. Devo dire che la nostra esperienza con il DIH di Milano è stata molto positiva: abbiamo trovato molta competenza in ambito di Industria 4.0».

Latteria Soresina e l’investimento nella formazione del personale

 Michele Falzetta: «Al World Manufacturing Forum, abbiamo portato la nostra esperienza con il DIH della Lombardia, con cui abbiamo svolto un percorso di assessment per valutare il nostro grado di maturità digitale, che ha confermato la nostra analisi interna. È stata un’esperienza molto positiva, così come quella della tavola rotonda alla quale abbiamo preso parte: un’ottima occasione di confronto. Il prossimo passo sarà quello di focalizzare la nostra attenzione sui metodi e processi della supply chain, in un’ottica di valorizzazione della lean production». Quella col DIH non è stata però la prima esperienza di innovazione digitale, da parte di Latteria Soresina: «Parallelamente, lavoriamo anche sulla formazione del nostro personale, perché investire sull’hardware non è sufficiente, se poi non si interviene con un lavoro di sensibilizzazione anche sulle maestranza, riguardo all’importanza della gestione dei dati, non solo post ma anche in itinere, così da essere più reattivi».

 

LE FOTO
  • Michele Falzetta, direttore generale di Latteria Soresina
  • Matteo Gosi, CEO di Wonder, in compagnia della figlia
Redazione Mondo Business
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Associazione Industriali di Cremona
Latteria Soresina
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