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venerdì 5 Marzo 2021
Dopo il crollo del 2020, anche il 2021 apre in caduta libera per le attività commerciali
Confesercenti invita il Governo a dare priorità alle imprese di vicinato, a sbloccare subito i ristori e a predisporre un progetto mirato di rilancio e modernizzazione del piccolo commercio

Dopo il crollo delle vendite registrato l’anno scorso, con un -5,4% in media e -10,1% registrato dalle piccole superfici, il 2021 apre con una caduta libera, visto il perdurare delle misure restrittive e delle incertezze dovute alla pandemia. Così Confesercenti commenta le stime Istat sulle vendite di gennaio. Il dato di questo mese, infatti, è particolarmente significativo e preoccupante, se lo si confronta con lo stesso mese del 2020, pre-pandemia: si evidenzia un calo del 6,8% nella media complessiva, ma per le piccole superfici si traduce in uno scivolone del 14,3% e in una vera e propria catastrofe per il comparto non alimentare, che registra una flessione di quasi il 20%. A pesare il perdurare delle restrizioni e, in piccola parte, il ritardo dell’avvio dei saldi, ma il risultato è comunque drammatico, tanto più se si considera che il commercio elettronico ha aumentato le vendite di oltre il 38%, più del doppio di gennaio 2020.

Migliaia di piccoli imprenditori rischiano di chiudere

Ancora una volta, dunque, si conferma come la crisi innescata dalla pandemia nel 2020 si è abbattuta con particolare potenza sulle attività del commercio tradizionale e come proseguirà anche nel 2021. «Di questo passo», commenta Confesercenti, «se il prolungamento dei periodi di chiusura per questa tipologia di imprese non sarà accompagnato da altri provvedimenti di sostegno nell’emergenza, migliaia di piccoli imprenditori saranno costretti a chiudere per sempre i battenti. Il Governo, a partire dal prossimo decreto “Sostegni”, deve dare priorità alle imprese di vicinato stremate e mettere in campo tutti i sostegni attesi, dal mercato del lavoro ai ristori, fino all’approvazione del Recovery plan: è in gioco la distruzione del potenziale produttivo di migliaia di imprese, che hanno svolto, e possono ancora svolgere, un ruolo molto importante nel rilancio del tessuto economico del Paese. Per questo chiediamo un progetto mirato di modernizzazione e innovazione, rivolto agli esercizi di vicinato, da inserire nei progetti dedicati alla rigenerazione urbana».

Redazione Mondo Business
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