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martedì 27 Aprile 2021
Dopo cinque anni, il progetto AD-COM, per una cosmesi 4.0, presenta i suoi risultati
AD-COM Advanced Cosmetic Manufacturing, il progetto di ricerca e innovazione per la filiera cosmetica lombarda, è giunto alla conclusione dei cinque anni previsti. Ancorotti Cosmetics, Eurofins Biolab, Lumson, Omnicos Group e Regi le aziende protagoniste; tre dipartimenti di ricerca di due università - Università degli studi e Politecnico di Milano - e 114 persone coinvolte, tra cui 27 ricercatori

Renato Ancorotti, presidente dell’associazione nazionale Cosmetica Italia e Matteo Moretti, presidente del Polo tecnologico cremasco della cosmesi, hanno introdotto la conferenza odierna, svoltasi online e dedicata alla presentazione dei risultati del progetto AD-COM.

Segnali di ripresa per il comparto cosmetico

«La cosmesi ha subito danni, ma vedo segni di ripresa», ha commentato Ancorotti. «Speriamo non si tratti di un altro stop and go. L’industria cosmetica è sempre stata aciclica e anticiclica, ma stavolta ha subito i contraccolpi della crisi. In Lombardia continua tuttavia a rappresentare l’eccellenza tra le eccellenze, con il 55% delle aziende a livello nazionale; il 65% del fatturato (33 miliardi di euro) e ancora il 65% di tutta la produzione di make-up in Europa».

Importanti sinergie tra aziende e partner istituzionali

«Come Polo della cosmesi siamo stati protagonisti del progetto AD-COM, attraverso la partecipazione di diverse nostre aziende», ha sottolineato Moretti. «Da presidente mi auguro che quello appena concluso sia solo il primo passo e che la declinazione dell’innovazione tecnologica raggiunta si sappia concretizzare nella vita quotidiana delle imprese. Di sicuro sono state create importanti sinergie tra aziende e partner istituzionali, il che non è sempre scontato, ma queste collaborazioni possono essere ulteriormente estese, per esempio nella realizzazione di un cluster lombardo, per puntare poi a un’accelerazione sul versante dell’internazionalizzazione».

Un’eccellenza lombarda che può aiutare il Paese a uscire dalla crisi

«Regione Lombardia finanzia diversi progetti. Non tutti, però, portano ai risultati attesi». È intervenuto Gabriele Busti, direttore generale Innovazione e Ricerca di Regione Lombardia. «Il progetto AD-COM era molto ambizioso, ma ha soddisfatto le aspettative, raggiungendo i sette obiettivi che si era prefissato: la mappatura dei processi manifatturieri in chiave Industria 4.0; la valorizzazione del capitale umano; i sistemi informativi integrati per la filiera cosmetica; l’efficienza dei processi produttivi; la Specific Advanced Cosmetic Manufacturing; le Cluster Framework Conditions e il management di progetto. i risultati sono stati enormi e danno davvero speranza per il futuro. Adesso Regione Lombardia si aspetta che questa ottima realtà si allarghi alla partecipazione di altre imprese, in altri termini che sia inclusiva. Quella del cluster può essere una delle soluzioni. Quello che conta è l’essere sempre un passo avanti rispetto agli altri, puntando sull’innovazione, l’unico aspetto per cui possiamo competere. La Lombardia rappresenta un’eccellenza che può aiutare il Paese a uscire dalle secche della crisi».

Un investimento da oltre 9,4 milioni di euro

«I traguardi raggiunti da AD-COM in termini di innovazione tecnologica, nell’ottica 4.0, si possono applicare anche ad altre aziende cosmetiche, così come ad altre filiere industriali», ha precisato Ilaria Massari, direttore di REI-Reindustria Innovazione, l’agenzia di sviluppo del territorio cremonese. «AD-COM è nato da una parola chiave, consapevolezza: la presa di coscienza dell’esistenza e del valore della filiera cosmetica in Lombardia. Come poteva la nostra agenzia di sviluppo non mettersi a servizio dello sviluppo di questa stessa filiera? Abbiamo quindi voluto creare nuova conoscenza, condividerla e renderla accessibile liberamente. Allo scopo sono stati investiti oltre 9,4 milioni di euro, di cui 4,5 da Regione Lombardia. Le ricadute positive si sono verificate a livello di filiera e di singole aziende. Alla fine del 2018, è stato lanciato l’Osservatorio Ad-COM per dare evidenza del lavoro già realizzato. È stata un’iniziativa che ha avuto un grande richiamo, sapendo attirare nuove aziende».

Un cluster per competere ad armi pari a livello internazionale

Nel 2019, il progetto è stato selezionato come modello esemplare dal World Manufacturing Forum di Cernobbio e, nel corso dei cinque anni di sviluppo del progetto, si sono tenute diverse iniziative di condivisione e contaminazione; tutto il materiale è oggi disponibile sul portale internet di AD-COM. «Il riconoscimento di cluster a cui puntiamo è importante per essere in grado di dialogare ad armi pari con altre realtà simili a livello internazionale», ha aggiunto Massari. «Le collaborazioni nate nell’ultimo anno sono quelle interregionali a livello europeo ma, a partire dal 26 maggio, sono in programma nuovi appuntamenti con il Polo cosmesi, con Cosmetica Italia e con le altre realtà europee e interregionali, per lo sviluppo delle partnership».

Redazione Mondo Business
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