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venerdì 8 Gennaio 2021
Degli Angeli, M5S: «L’Europa ha promosso il Reddito di cittadinanza»
Il consigliere regionale lombardo del M5S, Marco Degli Angeli, replica alla sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, in merito al provvedimento fortemente voluto dai pentastellati. «Il Pd demonizza il Reddito di cittadinanza con un accanimento che difficilmente abbiamo visto nei confronti di politiche di macelleria sociale che invece ha convintamente appoggiato»
Marco Degli Angeli

«Apprendiamo con soddisfazione che finalmente anche Crema attiverà i Puc, così da impiegare i percettori del Reddito di cittadinanza in mansioni di decoro e pubblica utilità; quanto mai necessarie nel nostro tessuto urbano (basta guardarsi intorno)». Così replica il consigliere regionale lombardo del M5S, Marco Degli Angeli, all’annuncio di ieri da parte della sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, in merito all’attivazione dei Puc (i progetti di lavori utili) in città. «Ci chiedevamo anche perché centinaia di altri Comuni avessero attivato tali progetti, mentre la nostra città ancora no. Ringraziamo l’azienda Comunità  sociale cremasca per aver superato queste difficoltà burocratiche, che purtroppo attanagliano la macchina pubblica da decenni, al di là della qualità della misura adottata».

L’invito ai cremaschi: non ascoltare chi parla di fallimento

«Allo stesso tempo, ci sentiamo in dovere di intervenire, in modo “mite e consapevole”, per riportare equilibrio nelle tristi  dichiarazioni della sindaca, Stefania Bonaldi. Non riusciamo a comprendere cosa spinge il primo cittadino ad attaccare come un martello pneumatico una misura che ha uno scopo  nobile: aiutare chi non ce la fa ed è in difficoltà. L’invito ai cittadini cremaschi è quello di non ascoltare chi parla banalmente di “fallimento” o “figuraccia”. Si demonizza il Reddito di cittadinanza con un accanimento che difficilmente abbiamo visto nei confronti di politiche di macelleria sociale, che non guardano al bene collettivo e che sono purtroppo socialmente accettate proprio tra le fila del partito che fa dell’ “umanesimo” la sua bandiera».

Il Reddito ha evitato strappi nel tessuto sociale del Paese

«La Bonaldi parla per partito preso», continua Degli Angeli.  «A smentirla in ogni sua affermazione i seguenti dati:  oltre 3 milioni di persone aiutate; sul totale degli “occupabili”, il 25,7% ha trovato almeno un’occupazione; su scala nazionale (dati Anpal), il numero dei contratti siglati dai percettori occupabili è passato dai 196mila di fine luglio ai 352mila di fine ottobre (+7%). In Lombardia, prima del 31 ottobre 2020, tra i percettori hanno trovato un lavoro 28.805 persone, su un totale di 91.996 beneficiari effettivamente occupabili; nella provincia di Cremona parliamo di 1.206 persone (35%). Chi non tiene in considerazione, nelle sue valutazioni, che siamo in piena pandemia non coglie l’esatta misura delle cose. Il Reddito ha evitato strappi nel tessuto sociale. Ce l’ha confermato anche la Svimez nel suo ultimo rapporto, che invito la sindaca a leggere, quando ha precisato che il Reddito è stato fondamentale per evitare tensioni tra chi vive maggiori disagi».

Politiche attive: il lavoro dei navigator riporta l’Italia su medie europee

«Per quanto riguarda il tema dei navigator, che la sindaca di Crema liquida superficialmente come “figuraccia”, occorre ricordare che stiamo parlando di 3mila giovani professionisti e laureati, scelti in modo trasparente con una selezione pubblica, con un’età media di 35 anni (il 70% donne) e hanno completato l’obiettivo di affiancare i richiedenti e far stipulare 1 milione 400mila patti per il lavoro. L’ottimo lavoro svolto dai navigator riporta l’Italia su medie europee ed è assolutamente prioritario stabilizzarne i contratti: l’Italia ha soltanto 8mila addetti, contro i 110mila della Germania. Dovremmo valorizzare chi ad oggi si sta occupando di politiche attive del lavoro, anziché continuare ad apostrofarli come inutili “scappati di casa”, che “hanno trovato lavoro soltanto a se stessi”».

Il Reddito non è un totem, ma uno strumento che va perfezionato

«L’Europa, tanto cara al Pd, ha promosso il reddito di cittadinanza. L’indice Gini, che misura le diseguaglianze nella distribuzione del reddito, è migliorato di 3 punti; l’Anpal mostra dati ottimi, ma per il sindaco è un flop. Su una sola cosa concordiamo: lo strumento va migliorato e ampliato, in modo da includere un maggior numero di persone rispetto ad oggi. Il Rdc non è un totem, ma uno strumento fluido, che va sempre raffinato e aggiornato. Una cosa è dire migliorare e perfezionare, altra cosa è affermare che la misura ha fallito l’obiettivo, soprattutto quando si parla di dignità e bisogni delle persone, che hanno innegabilmente trovato confronto in una misura che l’Italia aspettava da anni e che tutti promettevano a parole, ma che i partiti non avevano mai avuto il coraggio di realizzare. Forse il Pd detesta l’idea di un Reddito di cittadinanza, perché questo rende le persone meno succubi rispetto al loro metodo di fare politica».

Redazione Mondo Business
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