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giovedì 14 Maggio 2020
Decreto Rilancio: le misure per aziende e lavoratori
Il nuovo decreto legge stanzia 55 miliardi di euro a favore di lavoratori e imprese. Da sottolineare il rinvio di Plastic Tax e Sugar Tax e lo stop all'Irap

È stato varato ieri sera dal Governo il nuovo decreto legge “Rilancio”, già atteso ad aprile ma poi rinviato a maggio, a motivo di discussioni interne alla maggioranza. Il provvedimento, molto articolato, vale 55 miliardi di euro e, tra l’altro, ha l’obiettivo di rifinanziare gli ammortizzatori sociali e gli indennizzi già stanziati nei mesi  scorsi e di incrementare l’aiuto alle imprese e ai lavoratori per rilanciare il tessuto economico del Paese. Della quota relativa al mondo del lavoro, 25 miliardi andranno a dipendenti e autonomi e 16 alle aziende. Ecco le principali misure che riguardano queste voci.

Misure per le Pmi

Per le Pmi fino a 5 milioni di fatturato sono stati stanziati 10 miliardi, che verranno erogati a fondo perduto, purché ci sia stato un calo dei ricavi di almeno un terzo nel mese scorso, rispetto all’aprile del 2019. Per i fatturati fino a 400mila euro l’indennizzo sarà pari al 20%; per i fatturati tra 400mila euro e un milione del 15% e del 10% fino a 5 milioni. Previsto anche un contributo sull’affitto, sottoforma di un credito d’imposta del 60% per tre mesi, purché si sia avuto un calo di fatturato di almeno il 50% nel mese interessato, e il congelamento degli oneri fissi sulle bollette fino al prossimo mese di luglio.

Fondi per start up innovative

Previste misure di sostegno anche per le start up innovative, grazie al rifinanziamento del fondo per il venture capital e a un fondo per il trasferimento tecnologico.

Misure per le medie imprese

Per le imprese tra i 5 e i 50 milioni di fatturato, che abbiano registrato una diminuzione dei ricavi almeno del 33% è previsto un sostegno alla ricapitalizzazione e una detassazione degli aumenti di capitale, che però non devono essere inferiori a 250mila euro. Per aiutare le ricapitalizzazioni private è stato deciso anche uno sconto fiscale fino a 2 milioni di euro in tre anni sull’Ires o sull’Irpef.

Misure per le grandi imprese

Per le imprese oltre i 50 milioni di fatturato si è pensato a un sostegno attraverso la Cassa depositi e prestiti. Per la precisione, tramite un “Patrimonio destinato”, separato dalla Cassa stessa e finanziato a debito tramite l’emissioni di titoli di Stato o altri strumenti finanziari con garanzia di ultima istanza dello Stato, che potrà garantire la partecipazione ad aumenti di capitale; concedere alle Spa, anche quelle quotate in Borsa, prestiti obbligazionari convertibili; acquistare azioni quotate sul mercato secondario, in caso di operazioni strategiche, e intervenire in operazioni di ristrutturazione di società, purché queste ultime presentino adeguate prospettive di reddito.

Da sottolineare il rinvio al 2021 dell’entrata in vigore di Plastic Tax e Sugar Tax, come chiesto a gran voce dalle aziende e dalle loro associazioni di categoria, così come lo stop del saldo e dell’acconto del 40% dell’Irap di giugno per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato, senza condizioni.

Misure per i lavoratori dipendenti

La Cassa integrazione è stata rifinanziata per altre nove settimane, oltre alle altrettante già previste dal decreto “Cura Italia”. È stata anche semplificata la procedura per accelerare i pagamenti, in particolare per quanto riguarda la Cassa in deroga, ed è stato deciso lo stop ai licenziamenti per altri tre mesi, oltre ai due già previsti. Sono stati poi concessi altri due mesi per Naspi e Discoll, in scadenza tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2020.

Misure per gli autonomi

Il bonus di 600 euro, per professionisti e Co.co.co è confermato anche per aprile. Per quanto riguarda maggio, l’indennizzo sale a mille euro per i professionisti iscritti alla Gestione separata dell’Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, ma solo in presenza di una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. A colf e badanti che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro, per una durata complessiva superiore a dieci ore settimanali, è riconosciuta, per aprile e maggio, un’indennità mensile di 500 euro per ciascun mese o di 600 euro per i contratti superiori a venti ore settimanali. Sempre a proposito di colf e badanti, si potrà presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale o per dichiarare l’esistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri.

Superbonus

Per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica è stato messo in campo un superbonus al 110% delle spese sostenute, con la possibilità di cedere il credito maturato alle banche oppure di chiedere uno sconto in fattura all’impresa.

Rinvio tasse e contributi

I versamenti di tasse e contributi, sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio, sono stati ulteriormente prorogati di altri tre mesi, fino al 16 settembre. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure in quattro rate mensili di pari importo a partire da settembre.

 

Redazione Mondo Business
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