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martedì 28 Aprile 2020
Cremona ha presentato le sue richieste al premier
In occasione della visita del premier Conte alla prefettura di Cremona, il presidente della Provincia ha indicato al capo del Governo le esigenze del territorio
Il premier assieme al prefetto e ai sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore

In occasione della visita del presidente Giuseppe Conte alla prefettura di Cremona, il presidente della Provincia, Paolo Mirko Signoroni, accompagnato dai sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore, ha fatto presente al capo del Governo le esigenze del territorio cremonese, comprese quelle specifiche degli enti locali, che si trovano in forte difficoltà: il drammatico calo di entrate per la Provincia di Cremona, per esempio, porta già in questi mesi a un disavanzo di oltre 3 milioni di euro. La richiesta è allora quella di alleggerire il gettito del prelievo forzoso dei prossimi anni a carico del bilancio provinciale.

La sinergia tra istituzioni ha fatto la differenza

«Grazie per la sua presenza in questi territori martoriati dal Covid», ha esordito Signoroni. «Abbiamo perso molti parenti, amici, cittadini di queste comunità, flagellati dal virus. Ora che la curva degli ammalati sembra scendere, possiamo dire che la stretta sinergia tra istituzioni ai vari livelli, l’aiuto della Protezione civile e il rigore dei cittadini, con il sostegno della prefettura, hanno fatto la differenza. Insieme ne usciremo. Ora rimangono i grandi nodi delle ripresa economica, che lei, presidente, sta già affrontando: dal settore agricolo e agroalimentare all’industria dell’acciaio, del manifatturiero, del commercio-artigianato, del turismo e della cultura, fino ai servizi».

La semplificazione in materia di appalti non è più rinviabile

«In questa fase», ha aggiunto Signoroni, «sono auspicabili inoltre investimenti, nuove opere e risorse adeguate a quei territori come la nostra provincia, che è stata tra le più colpite dal virus: mi riferisco a tutte le misure a sostegno di imprese, lavoratori autonomi e dipendenti. Tra queste misure, la non più rinviabile semplificazione in materia di appalti, per dare facoltà agli enti locali di porre in essere le opere strategiche nel più breve tempo possibile; per le famiglie e per gli studenti, ancor prima della fase 3 e del mese di settembre, sono invece auspicabili indirizzi ed interventi specifici anche in ambito scolastico per quanto riguarda i mesi estivi, con indicazioni precise per la ripartenza rivolte a sindaci e istituti comprensivi. Da ultimo, è necessaria la riforma delle Province, enti fondamentali di collegamento tra i Comuni e le Regioni». Da parte sua, il presidente Conte non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti ma, stando a quanto riportato dai presenti, avrebbe espresso particolare attenzione a tutte le richieste del territorio cremonese.

Redazione Mondo Business
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