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mercoledì 23 Settembre 2020
Crema si candida a diventare hub dell’innovazione
Il comune di Crema, insieme ad altri attori di primo piano del territorio cremonese, punta a rilanciare il sito universitario della città, per farne un Centro di Alta formazione e di Ricerca. Il progetto, da 1,8 milioni di euro, è stato candidato al bando della Fondazione Cariplo

Un progetto di rilancio del sito universitario di Crema per trasformarlo in un Centro di Alta formazione e di Ricerca, oltre che in un hub dell’innovazione. Questo l’obiettivo di “EX.O”, che sarà candidato agli “Emblematici Maggiori” della Fondazione Cariplo, allo scopo di ottenere le risorse per assegnare a Crema e al territorio il centro nevralgico di un ecosistema competitivo che colleghi ricerca e impresa. I partner del progetto sono il comune di Crema (ente capofila), la Provincia di Cremona, il Politecnico di Milano e, in qualità di finanziatori, Acsu – L’associazione cremasca studi universitari – e la Camera di commercio di Cremona. Il valore del progetto è di 1,8 milioni di euro (di cui 1,5 per la riqualificazione e l’efficientamento energetico dell’ala dell’ex Olivetti). L’importo richiesto alla Fondazione Cariplo è pari a un milione di euro, mentre il finanziamento restante è così suddiviso: comune di Crema (400mila euro); Provincia di Cremona (250mila euro); Politecnico di Milano (14mila euro); Camera di commercio di Cremona (70mila euro) e Acsu Crema (60mila euro).

Dalle ceneri di Acsu Crema nascerà la Fondazione Hub dell’innovazione

Quattro gli obiettivi del progetto: la riqualificazione dell’ala A del sito universitario ex Olivetti; l’avvio della Fondazione Hub dell’innovazione, come naturale evoluzione di Acsu quale gestore del sito di alta formazione e ricerca; l’insediamento della laurea in Infermieristica (nell’ambito del rinnovo della convenzione con l’Università degli studi di Milano) e la realizzazione del Laboratorio didattico di Cosmetica, utile al Corso Its Cosmesi 4.0. Nel palazzo comunale di Crema, dopo la presentazione del progetto e del suo obiettivo ai consiglieri regionali e a tutti i partner, da parte di Ilaria Massari, direttore di REI – Reindustria Innovazione (agenzia di sviluppo del territorio), la sindaca della città, Stefania Bonaldi, ha commentato: «Il rilancio dell’università di Crema passa da una serie di interventi, per renderla idonea allo scopo che tutti i partner si sono prefissati: puntare sull’alta formazione, sia nell’ambito cosmetico che nella medicina. In merito all’evoluzione di Acsu in fondazione, quest’ultima sarà partecipata da soggetti locali, pubblici e privati; diverrà assegnataria dell’immobile (oggi di proprietà indivisa di comune di Crema e Provincia di Cremona) e sarà il soggetto promotore di tutte le iniziative di alta formazione e formazione universitaria sul territorio.

Il processo di riqualificazione dell’area è iniziato 25 anni fa

 «La fondazione sarà un ente qualificato, più grande di Acsu», ha sottolineato la sindaca, «dalle adeguate competenze per potersi utilmente rapportare con atenei, istituti superiori, aziende e soggetti economici». «Questo processo di riqualifica è iniziato venticinque anni fa con la reindustrializzazione dell’area», ha aggiunto il segretario generale della Camera di commercio di Cremona, Maria Grazia Cappelli, «e il progetto oggi candidato rappresenta un tassello ulteriore che si aggiunge a questa lunga storia. In questo progetto la Camera di commercio di Cremona crede fortemente, avendo già finanziato con 100mila euro l’avvio della prima edizione del Corso Its Tecnico superiore delle produzioni cosmetiche 4.0 e sostenuto lo sviluppo del Laboratorio didattico per la cosmesi, stanziando un importo di 70mila euro». È quindi intervenuto il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni: «Con questa candidatura finalmente si mette a sistema un progetto, attorno al quale finora non era mai stato fatto un lavoro prospettico e di squadra. Provincia di Cremona, co-proprietaria dell’immobile, ha riconosciuto il valore strategico dell’intervento, al punto di sostenerne come partner un importo di 250mila euro».

 

 

Redazione Mondo Business
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