PRIMO PIANO
sabato 11 Luglio 2020
Crema: prende corpo la laurea in Infermieristica
Il rettore dell'Università degli studi di Milano ha visitato la sede cremasca dell'ateneo, per incontrare la sindaca di Crema e altri rappresentanti del territorio e fare il punto della situazione sul rilancio del sito attraverso il corso di laurea in Infermieristica

Giovedì scorso, nel sito universitario di Crema, in via Bramante, si è tenuto un incontro importante per il futuro del distaccamento. Il rettore dell’Università degli studi di Milano (a cui il distaccamento fa ancora capo), il prof. Elio Franzini, è giunto in visita con il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, il prof. Vincenzo Zuccotti, accompagnati dalla prof.ssa Anne Destrebecq, coordinatrice del corso di laurea di Scienze infermieristiche, per un confronto con i portatori di interesse riguardo al futuro della formazione universitaria cremasca. Ad accogliere il rettore, la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, quale presidente di Acsu, l’Associazione cremasca studi universitari, e il direttore generale della Asst di Crema, Germano Pellegata. Con loro, il prof. Giovanni Righini e altri rappresentanti del territorio.

Decisivi i progressi nelle prossime settimane

È stata l’occasione per mettere a fuoco il possibile spostamento del corso universitario di Infermieristica negli spazi di via Bramante, di cui abbiamo parlato in un recente articolo, all’interno di un progetto di medicina territoriale che veda fra i protagonisti la figura dell’infermiere di comunità. Ciò indubbiamente anche a seguito della emergenza sanitaria Covid-19, che ha reso evidente la necessità di mettere mano al sistema sanitario vigente, incrementando la medicina di prossimità. Decisivi saranno i progressi nelle prossime settimane, in attesa della definizione di una progettualità più completa in ambito sanitario da parte del territorio cremasco, immaginando anche una proroga di qualche mese all’attuale convenzione con Unimi, in scadenza il prossimo 30 settembre. Senza, peraltro, che venga archiviato il progetto Ercam, voluto dal prof. Righini, per dar vita a Crema al primo centro di Ricerca operativa italiano, forte di una proiezione internazionale, che anche a detta del rettore rappresenta un’ottima idea, per la quale, tuttavia, i tempi non sono ancora maturi.

Potrebbero seguire ulteriori corsi e master

La Ricerca operativa, che nel frattempo resterà a Crema con il laboratorio Opt Lab, è comunque in grado di fornire spunti, connessioni e contributi anche sul versante sanitario, tant’è che il prof. Zuccotti e il prof. Righini stanno già collaborando per progetti di telemedicina. Lo sviluppo di un progetto che tenga insieme queste potenzialità sarebbe dunque la via per approdare a una nuova convenzione con l’ateneo milanese. Un prossimo protocollo tra Unimi, Regione Lombardia, Asst e Acsu rappresenta infatti l’orizzonte a breve termine, incentrato sul corso di laurea in Infermieristica, che farebbe poi da trampolino ideale per realizzare ulteriori corsi di perfezionamento e un master dedicato specificamente alla figura dell’infermiere di comunità.

Crema è fiduciosa sugli esiti dell’incontro

«Si è trattato di un incontro importante per delineare i possibili sviluppi futuri», commenta Bonaldi, la sindaca di Crema, «che vedo più raggiungibili dopo questo momento, perché tutti hanno convenuto sulla totale adeguatezza degli spazi messi a disposizione. Ora dovremo lavorare sodo sugli aspetti di ordine progettuale, gestionale e convenzionale, ma non sono mancati entusiasmo, motivazione e ottima disposizione da parte di tutti i presenti; quindi sono fiduciosa».

Redazione Mondo Business
RICHIEDI
LA TUA COPIA
GRATUITA
RICEVILA ADESSO