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domenica 19 Maggio 2019
Credito Padano, il 2019 inizia in crescita
L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio consuntivo e rinnovato le cariche del cda
Da sinistra, il direttore Paolo Innocenti e il presidente Antonio Davò
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Nella splendida cornice del Teatro Ponchielli di Cremona, lo scorso 19 maggio, si è svolta l’assemblea dei soci di Credito Padano, chiamati ad approvare il bilancio 2018 e a eleggere le cariche sociali. Cominciamo dal bilancio, che si è chiuso con un utile di esercizio pari a 2,8 milioni di euro – il 130% in più, rispetto al 2017 -, risultato economico che attesta la vitalità della banca nata nel 2016, dalla fusione tra Banca Cremonese e la BCC di Castel Goffredo, provincia di Mantova, e che, dal 4 marzo 2019, è ufficialmente parte del Gruppo Iccrea. «La costituzione del gruppo cooperativo comporta una svolta epocale per il mondo delle BCC», ha commentato il presidente, Antonio Davò. «Si tratta di una scelta strategica che ci consente di competere in un mercato sempre più dinamico e in continua evoluzione, rispondendo, da una parte, alle richieste dell’Unione Bancaria di indirizzare con maggior efficienza le risorse patrimoniali presenti all’interno del sistema e, dall’altra, di preservare le tradizionali caratteristiche delle banche di comunità, vicine a famiglie e imprese».

La banca è tra le prime 30 BCC italiane

La vicinanza di Credito Padano al territorio, del resto, è testimoniata anche dai numeri: 3,1 miliardi di euro di mezzi amministrati collocano la banca tra le prime 30 BCC a livello nazionale; 7 mila soci (la compagine sociale è cresciuta del 17% dal 2016); 43 mila clienti; 266 milioni di euro di affidamenti concessi nel 2018 e 128 milioni di euro di nuovi mutui erogati lo scorso anno. Il direttore generale, Paolo Innocenti, ha poi fornito ai soci  un’anticipazione del primo trimestre 2019: «Nonostante la congiuntura sia all’insegna dell’instabilità e dell’incertezza e dunque ancora non si arresti il flusso dei crediti deteriorati, l’apertura del nuovo esercizio per Credito Padano si è rivelata positiva, tant’è che sono in aumento, rispetto a marzo 2018, la raccolta e gli impieghi a clientela. Per quanto riguarda invece il conto economico, l’utile trimestrale è buono, in linea con le previsioni».

Antonio Davò confermato presidente

È seguita infine l’elezione del nuovo cda, per il triennio 2019-2021, che ha visto riconfermati tutti i suoi componenti: Antonio Davò, Gian Paolo Della Nave, Massimo Dester, Danio Galli, Arnaldo Ghisotti, Renzo Nolli, Maria Grazia Rizzi e Andrea Zerbi, per quanto riguarda l’area cremonese ed Elia Gorgaini, Massimo Dossena e Angelo Santi, in quota all’area mantovana. Il lunedì seguente, durante la prima seduta del cda, si è quindi tenuta la nomina del presidente e dei vice presidenti. Alla presidenza, gli amministratori hanno rinnovato la propria fiducia ad Antonio Davò, ma è stata nel segno della continuità anche la nomina dei due vice presidenti: Elia Gorgaini, imprenditore di Castel Goffredo, in qualità di vice presidente vicario, e Andrea Zerbi, imprenditore agricolo, espressione della zona di Casalmorano – Soresina.

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Redazione Mondo Business
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