PRIMO PIANO
mercoledì 14 Ottobre 2020
Cosmetica: un’industria che fa bene al Paese
«Abbiamo un compito difficile, ma estremamente importante», rivendica Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia: «come capitani coraggiosi dovremo andare controcorrente e sapremo rifiorire»

Si è svolta ieri, per la prima volta in diretta streaming, l’assemblea pubblica di Cosmetica Italia, dal titolo: “Un’industria che fa bene al Paese. La resilienza del comparto cosmetico nazionale: un nuovo paradigma per il rilancio del settore”. Un appuntamento a cui tradizionalmente l’associazione affida riflessioni e considerazioni su temi chiave, quest’anno orientate alle ripercussioni dell’emergenza sanitaria e alla capacità di reazione del comparto.

La cosmesi è pronta per un nuovo Rinascimento

«Storicamente, i numeri hanno sempre dimostrato l’anticiclicità dell’industria cosmetica», ha osservato il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti. «Nel 2019, prima dell’emergenza, abbiamo registrato un fatturato di 12 miliardi di euro, poi la pandemia ha avuto un impatto importante e per fine anno stimiamo una flessione del fatturato dell’11,6%, una percentuale più contenuta di quanto ci saremmo aspettati e che testimonia la resilienza delle nostre aziende. Ora, siamo pronti per un nuovo Rinascimento. Come cittadini, imprenditori e protagonisti di un settore chiave per il sistema Paese, ci aspetta un compito difficile ma importantissimo nei prossimi, delicati mesi: andare controcorrente e delineare nuovi modelli per ripartire».

L’orgoglio e l’eccellenza dell’industria cosmetica

Nel corso dell’evento, moderato dal giornalista e scrittore Alan Friedman, sono state evidenziate le caratteristiche di eccellenza del settore, coinvolgendo sia rappresentanti delle istituzioni che delle aziende.  «L’industria cosmetica italiana è un orgoglio ancor prima che un’eccellenza del made in Italy, sia sul mercato interno che su quello internazionale», ha sottolineato il sottosegretario per lo Sviluppo economico, Alessia Morani, in un messaggio all’assemblea pubblica. «Durante l’emergenza, la filiera della cosmetica è rimasta attiva, per garantire la fornitura di beni essenziali relativi all’igiene personale e alla cura della persona, mentre numerose imprese hanno attivato rapidamente processi di conversione della produzione, per avviare la fabbricazione di prodotti cosmetici fondamentali in fase di emergenza per il contrasto dei contagi, come gel e detergenti igienizzati».

Le misure di Confindustria per sostenere il settore

La vocazione ai mercati internazionali – nel 2019 oltre il 40% del fatturato è stato destinato all’export – è un’ulteriore cifra distintiva del comparto e un aspetto chiave nel disegnare il rilancio del settore. «Confindustria ha sostenuto diverse misure per supportare le imprese colpite dalla diminuzione dell’export», ha dichiarato in un videomessaggio Barbara Beltrame, vice presidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, «tra cui l’intervento di finanza agevolata di Simest, con una componente a fondo perduto, che consente di finanziare le spese per realizzare show room e negozi all’estero, progetti di e-commerce, partecipazione a fiere internazionali e molto altro. Penso che per il settore della cosmetica sia una buona opportunità e stiamo lavorando perché tale fondo venga rifinanziato, così da consentire a un numero più ampio di imprese di poterne beneficiare».

Il contributo del digitale alla definizione di nuovi modelli

Un tema, quello dell’export, che si intreccia anche con lo scenario delle manifestazioni fieristiche: «Tutti i nostri partner ci confermano che c’è bisogno di fiere in presenza, perché i prodotti vanno visti e sentiti; gli scambi tra le persone restano importanti», ha affermato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. «Fisico e digitale si dovranno rafforzare l’un l’altro, seguendo una direzione che anche in futuro ci aiuterà a essere più competitivi e internazionali». Proprio il digital si conferma un elemento che può contribuire alla definizione di nuovi modelli: «Lo scenario che stiamo affrontando può essere un’opportunità non solo per una ripartenza, ma anche per un modello di presenza sui mercati internazionali, caratterizzato da innovazione, digitale e sostenibilità», ha aggiunto Carlo Maria Ferro, presidente Ice-Agenzia. «Elementi già chiave del settore cosmetico che, come nel caso della digitalizzazione, hanno subito una decisa accelerazione».

Redazione Mondo Business
RICHIEDI LA TUA
COPIA GRATUITA
RICEVILA ADESSO