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sabato 31 Agosto 2019
Con l’autonomia più libertà per i cittadini e le imprese
Carlo Malvezzi, capogruppo di Fi in Consiglio comunale a Cremona, teme le resistenze del nascente governo giallorosso e del “deep state” statalista
Carlo Malvezzi, consigliere comunale di Cremona

«Ogni giorno che passa è un giorno perso»: questo il commento di Carlo Malvezzi, in merito al tema dell’autonomia regionale differenziata. Malvezzi, già consigliere regionale e ora capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Cremona, è stato anche membro della delegazione regionale che si è occupata della materia in questione; conosce a fondo l’argomento e si dice preoccupato per le possibili conseguenze del governo giallorosso che va configurandosi a livello nazionale: in gioco, sostiene, ci sarebbe un minor grado di libertà per i cittadini.

Con l’autonomia un maggior controllo dei cittadini e meno burocrazia

«Libertà che, invece, un’autonomia regionale favorirebbe, in termini di servizi più efficienti e proprio l’efficienza, insieme alla responsabilità delle istituzioni, è uno dei vantaggi che deriverebbero da una Lombardia autonoma. Non solo per la nostra Regione, ma per tutto il Paese, che potrebbe solo beneficiare degli esiti dell’autonomia differenziata. Si avrebbe infatti una maggiore responsabilità degli amministratori pubblici nella gestione delle risorse e, di conseguenza, accorciando la distanza tra amministratori e amministrati, anche un maggior controllo dei secondi nei confronti dei primi. E, appunto, migliore efficienza nell’erogazione dei servizi, sburocratizzando le procedure».

I vantaggi per le aziende: finanza agevolata e supporto per la formazione

Per quanto riguarda le aziende, oltre a una minore burocrazia, quali sarebbero gli altri vantaggi grazie all’autonomia regionale? «Per esempio, una finanza agevolata, grazie alla quale si potrebbero mettere in campo percorsi di supporto agli investimenti per le imprese, ma si potrebbe fare molto anche in termini di sostegno alla formazione professionale, altro tema molto attuale, così come sull’imposizione fiscale. Purtroppo, le resistenze del M5s, che sono emerse durante il governo uscente con la Lega, e la visione statalista del Pd rischiano di rallentare, se non compromettere alla radice un percorso di questo tipo». Risponde così Malvezzi alle critiche sollevate dai consiglieri regionali Degli Angeli, 5 Stelle, e Piloni, Pd, di cui abbiamo riportato le rispettive posizioni nei nostri articoli precedenti sul tema.

Le resistenze degli apparati statali a un trasferimento di risorse

Il consigliere Piloni, in particolare, rinfaccia al centrodestra di aver fallito per ben tre volte nel tentativo di ottenere l’autonomia e questo nonostante, in tutti e tre i casi, fosse sia al governo di Regione Lombardia che del Paese. «Purtroppo», continua Malvezzi, «abbiamo dovuto e dobbiamo ancora fare i conti con resistenze storiche da parte degli apparati statali verso il trasferimento di risorse alle Regioni, perché vorrebbe dire togliere a questi stessi apparati il potere di disporne, quando invece proprio l’autonomia regionale avrebbe un altro vantaggio, quello di far emergere le sacche di spreco di soldi pubblici, che ancora permangono nel nostro Paese».

Redazione Mondo Business
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