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mercoledì 6 Maggio 2020
Comuni nel limbo, in attesa di decisioni dal Governo
Il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni, avverte: «Le entrate in questo periodo sono azzerate. Anche i buoni spesa sono già esauriti e i Comuni non hanno risorse per rinnovarli»
Filippo Bongiovanni

Si parla sempre del deficit economico cui dovrà far fronte lo Stato, a causa dell’emergenza da coronavirus, ma i Comuni in che acque navigano? Domanda oziosa, in realtà, perché si sa che gli enti locali sono i primi a risentire delle crisi, per via del taglio dei trasferimenti da parte dello Stato o, come in questo caso, per la sospensione dei tributi locali. Sono anche i primi, però, a cui i cittadini si rivolgono per ottenere un aiuto. «I Comuni italiani stanno vivendo una situazione di completo limbo, in attesa di decisioni del Governo che tardano ad arrivare», ci racconta il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni. «Dallo scorso marzo, di fatto, le entrate da oneri di urbanizzazione, Cosap, tassa pubblicità, multe, parcometri, tutte le tariffe di mensa e asilo nido sono azzerate. La situazione potrebbe decisamente migliorare se il gettito Imu sarà garantito e se la ripartenza di maggio non subirà rallentamenti. Quanto all’entità del gettito, ci aspettiamo a giugno 1,5 milioni di euro; circa 3 milioni complessivi a fine anno».

Le possibili soluzioni per assicurare liquidità ai Comuni sono diverse. Quali misure sarebbero più appropriate secondo lei? «Oltre alla garanzia dell’Imu a giugno, che come dicevo risolverebbe buona parte dei problemi, i Comuni devono recuperare un po’ di gettito che non potranno certamente incassare da tributi minori, quali Cosap e simili. Doveroso anche l’anticipo dei trasferimenti del Fondo di solidarietà: 1 milione e 315mila, di cui 868mila già ricevuti dallo Stato. Il presidente del Consiglio Conte, durante la sua visita a Cremona, ha garantito un occhio di riguardo per la nostra provincia; staremo a vedere. Intanto faccio presente che la misura dei buoni spesa è già esaurita e i Comuni non hanno abbastanza introiti per farvi fronte».

Al di là delle sospensioni decretate dal Governo, quali altre azioni ha messo in campo il comune di Casalmaggiore per venire incontro alle esigenze delle categorie produttive più colpite? «Al momento abbiamo posticipato tutte le scadenze a fine giugno, in attesa di capire se i contributi governativi saranno garantiti e se serviranno ad alleviare la tassazione per i settori più colpiti, turismo e commercio su tutti: penso soprattutto a bar, attività di ristorazione, artigiani, alloggi, cinema e tutti i negozi obbligatoriamente chiusi in questi mesi».

Ci sono opere o iniziative già programmate, che a causa della mancanza di risorse sarete costretti a rinviare? «Per fortuna Regione Lombardia ha destinato ai Comuni come quello che amministro 500mila euro da spendere in opere pubbliche. Noi avevamo già previsto un piano porfidi e asfalti, che non avremmo potuto rispettare con la carenza di entrate e che invece in questo modo potremo proseguire. A slittare inevitabilmente di un anno saranno invece l’iter per il nuovo palazzetto dello sport e quello per alcuni lavori edili alla scuola di Vicobellignano».

Gionata Agisti
Di Gionata Agisti
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