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giovedì 12 Novembre 2020
Camera di commercio: il commissario è Auricchio
La nomina, che conferma le attese, è arrivata proprio oggi. Gian Domenico Auricchio è stato nominato commissario dell'ente camerale di Cremona dal ministro dello Sviluppo economico. Ora si riprenderanno le trattative per giungere a una Camera unificata con Mantova e Pavia
Gian Domenico Auricchio

La nomina era nell’aria e l’ufficializzazione è arrivata proprio oggi. Dopo essere decaduto dalla carica di presidente lo scorso settembre, essendo scaduti i termini per arrivare alla costituzione della Camera di commercio “allargata”, prevista dalla legge in materia, Gian Domenico Auricchio è stato nominato commissario dell’ente camerale cremonese dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

«Ci tengo a ringraziare il ministro per la fiducia nei miei confronti», dichiara lo stesso Auricchio. «Così come desidero rivolgere la mia gratitudine anche al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e all’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, dal momento che la legge prevede un confronto del ministro con l’amministrazione regionale di riferimento, prima di procedere alla designazione del commissario. Non voglio dimenticare il senatore Luciano Pizzetti, che la scorsa estate, in occasione della visita a Cremona del vice ministro dell’Economia, Antonio Misiani, aveva indicato il mio nome, e non ultimo il consigliere regionale Marco Degli Angeli. Questa nomina chiude un periodo di sede vacante durato circa due mesi. Vero che Giunta e Consiglio camerali, avvicinandosi la data di scadenza del 14 settembre scorso, si erano portati avanti col lavoro, cercando di anticipare tutte le scadenze rimaste pendenti, ma certo, dopo due mesi, c’era ormai il rischio che la macchina della Camera si inceppasse. Da domani, dunque, ricominceremo a lavorare, anche se, pur potendo contare sui poteri per garantire la continuità necessaria, mi sento in dovere di coinvolgere le categorie economiche su temi rilevanti, come per esempio il bilancio preventivo per il 2021».

Si deve attendere l’esito del ricorso di Pavia

«Tornerò a sedermi al più presto attorno a un tavolo con Mantova e Pavia, per riprendere il filo delle trattative, anche se bisognerà attendere l’esito del ricorso presentato da Pavia in merito a questa fusione». Ha un asso nella manica da giocare? «No, non ce l’ho, ma posso dire che condivido quanto già auspicato dal senatore Pizzetti, riguardo all’importanza che venisse scelto come commissario della Camera di commercio chi avesse già svolto il ruolo di presidente, perché a conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa e del territorio». Quali sono le sue previsioni riguardo a una fusione con le camere di Mantova e Pavia? «Francamente, credo che la strada sia tracciata: una fusione sarà inevitabile».

 

Gionata Agisti
Di Gionata Agisti
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