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venerdì 10 Luglio 2020
Autostrada Cr-Mn? Solo se il Governo farà la sua parte
L’assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, lo sottolinea chiaramente: «Siamo pronti a impegnarci, così come chiesto dai rappresentanti dei territori interessati, ma lo stanziamento del Governo dovrà essere almeno pari al nostro»
Claudia Maria Terzi

Ritenuta in più occasioni e da tutti gli stakeholder imprescindibile per il territorio cremonese, a cominciare dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, che del tema si è fatto più volte portavoce ai più alti livelli istituzionali, ad oggi l’autostrada Cremona-Mantova rimane tuttavia un desiderio, di cui non è chiara nemmeno la sostenibilità sul piano economico. Terminata la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, abbiamo chiesto un aggiornamento all’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi.

Assessore, qual è lo stato dell’arte?

«Negli ultimi mesi, a seguito di quanto condiviso l’anno scorso da Regione Lombardia con i tavoli territoriali, sono riprese tra il concedente, Infrastrutture Lombarde, e il concessionario, Stradivaria, le attività per l’approfondimento di tutti gli aspetti progettuali e in particolare della sostenibilità finanziaria dell’opera autostradale, come previsto dalle normative di settore. Questo tema è fondamentale per la realizzazione dell’autostrada: come è noto questo piano non era mai stato presentato prima da Stradivaria. A seguito di questa interlocuzione, sarà poi possibile riportare gli esiti al tavolo territoriale».

A quale punto sono i contatti col Governo, riguardo a ciò che è di competenza nazionale?

«Da tempo, come Regione, e da ultimo a fine 2019, abbiamo chiesto direttamente al ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli, di affiancare Regione Lombardia nel percorso di realizzazione del collegamento autostradale tra Cremona e Mantova, ritenuto un’infrastruttura primaria da parte dei rappresentanti dei territori attraversati. Crediamo che ciò sia inevitabile e auspichiamo un intervento con fondi statali, anche in considerazione di tutte le altre opere che sono in via di definizione nei territori delle province di Cremona e Mantova; si pensi all’intervento ferroviario sulla linea ferroviaria, che Rfi sta sviluppando negli ultimi mesi».

Stante la situazione attuale è possibile definire una tempistica di massima sull’eventuale inizio dei lavori?

«Purtroppo, come detto, sono ancora molte le variabili in via di definizione, che ci consentiranno di poter affinare un crono programma attendibile. Crediamo e auspichiamo che a influire sulla tempistica possa essere anche il percorso governativo di semplificazione normativa e procedurale, qualora si dovesse concretizzare in tempi brevi».

L’ipotesi alternativa della riqualificazione della SS10 è definitivamente superata?

«L’ipotesi della riqualificazione della SS10 è stata oggetto di prime valutazioni nei tavoli territoriali, nonostante non sia ancora stato definito il suo passaggio ad Anas. Anche qui auspichiamo che il Governo si faccia portatore di proprie valutazioni, visto che a breve la strada ridiventerà appunto statale. Torno a ribadire che ad oggi, per esempio in merito al finanziamento delle altre opere richieste dal territorio, il Governo ha fatto promesse che però devono ancora essere concretizzate. Non si è mai parlato, infatti, di cifre e di tempi di erogazione: due elementi fondamentali. È bene fare chiarezza, in modo da collaborare in modo sereno e proficuo».

Vi aspettate un impegno economico anche da parte del Governo?

Se Regione deve fare la sua parte, altrettanto dovrà fare il Governo. Riceviamo legittime richieste da parte degli enti locali perché siano finanziati interventi importanti nel territorio cremonese e mantovano, in aggiunta a quelli per cui esiste già lo stanziamento regionale. Se Regione si impegna prioritariamente nella direzione del collegamento veloce tra i due capoluoghi, le altre opere non finanziate dovranno essere chieste e messe in carico al Governo; ognuno deve fare la sua parte. Aggiungo che, in merito alla partita complessiva, che comprende la Cremona-Mantova e le altre opere richieste dal territorio, l’impegno economico del Governo dovrà essere almeno pari a quello di Regione Lombardia».

Gionata Agisti
Di Gionata Agisti
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