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lunedì 16 Dicembre 2019
«Autostrada Cr-Mn: adesso ci vuole un cronoprogramma»
Dopo l'intervento del ministro alle Infrastrutture alla cerimonia per i 70 anni della CNA Cremona, il presidente della Provincia Signoroni rilancia sull'esigenza di fare presto
Paolo Mirko Signoroni

«Certamente la presenza del ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli e dell’assessore regionale Claudia Maria Terzi alla cerimonia dei settant’anni della prestigiosa CNA di Cremona, lo scorso 13 dicembre, è un fatto importante, ma non esaustivo», dichiara il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. «Nel corso del brevissimo colloquio che ho avuto con il ministro le ho consegnato il documento che abbiamo redatto con tutti gli attori del Tavolo della Competitività, oltre a una nota sul trasporto ferroviario, siglata con il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti. Il territorio si è già espresso al riguardo in modo chiaro e unanime: sì al corridoio autostradale Cremona-Mantova e in tempi stretti, perché da tempo abbiamo già deciso. E non mi riferisco solo agli investimenti su tale tratta, ma anche agli interventi non più rinviabili, dal Casalasco al Cremasco, per quanto attiene alla viabilità secondaria. Quello che serve, infatti, è un chiaro cronoprogramma degli interventi sia stradali che ferroviari».

Un gap infrastrutturale da 160 milioni di euro l’anno

Prosegue Signoroni: «Da troppo tempo il Sud Lombardia e la provincia di Cremona sono isolati dal resto della Regione: un gap infrastrutturale che lo studio di The European House – Ambrosetti ha quantificato in un costo di 160 milioni di euro l’anno, pari all’1,7% del Pil; documento, quest’ultimo, contenuto nel piano strategico Masterplan 3C, voluto dall’Associazione Industriali di Cremona che, insieme alle altre associazioni di categoria, ha dato vita al Tavolo provinciale della Competitività, insieme ai sindaci, Camera di commercio di Cremona e REI Reindustria e Innovazione, università, parti sociali, contestualmente al percorso avviato in Regione Lombardia per lo sviluppo socioeconomico del territorio. Non parliamo, poi, del carente servizio di trasporto ferroviario sulla linea Mantova- Cremona-Milano, caratterizzato da ritardi cronici e soppressioni. Anche in questo caso servono interventi e investimenti ingenti; confidiamo partano subito».

Pesantissimi i tagli dello Stato ai trasferimenti alle Province

Conclude il presidente: «In tale complesso quadro, certo non facile, ricordiamo anche i pesantissimi tagli ai trasferimenti dello Stato alle Province dal 2014 ad oggi, in applicazione della legge “Delrio” e la necessità di investimenti, oramai irrinunciabili per la manutenzione ordinaria. Per dare un corretto ordine di grandezza di un aspetto del bilancio della Provincia, il prelievo forzoso lordo per il 2020 è di 18.361.645,37 euro, da versare allo Stato; i trasferimenti statali per funzioni fondamentali ammontano invece a soli 5.100.917,52 euro. Ebbene, le risorse disponibili per la manutenzione ordinaria ammontano a circa 900mila euro per le strade e a 500mila euro per oltre trentuno edifici scolastici in provincia. Quanto alla manutenzione straordinaria, dipende esclusivamente da finanziamenti esterni. La Provincia di Cremona gestisce 880 km di strade provinciali, molte in attesa di un decreto che definisca il passaggio ad Anas, e 260 km di piste ciclabili».

Redazione Mondo Business
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